Crea sito

ROMA Un successo la Marcia nazionale per la Vita. In galera i medici abortisti

(Caserta24ore)- E’ stata dedicata ad Alfie Evans l’ottava Marcia per la Vita che si è svolta sabato scoprso a Roma. La manifestazione antiabortista ha portato nella capitale migliaia di persone da tutta Italia per sfilare nel centro di Roma a favore della vita e contro l’aborto. In testa del corteo anche Giorgia Meloni presidente di Fratelli d’Italia “, Pietro Guerino Presidente associazione No194, Giorgio Celsi Presidente Ora pro nobis per la vita, Mercogliano dell’associazione Noi per la Famiglia e tantissime altre associazioni pro vita e pro family. La marcia di sabato scorso è stata dedicata ad Alfie Evans il bambino al quale abbiamo fatto avere la cittadinanza italiana perché i suoi genitori fossero liberi di continuare a curarlo al Bambin Gesù a Roma perché rifiutiamo una società che decide deliberatamente di non curare un neonato contro la volontà dei genitori” “Penso che ognuno sia libero di esprimere la propria opinione – afferma la Meloni – non esiste la censura di Stato e qualcuno deve dire al sindaco Raggi che non è che se uno diventa sindaco può liberamente stabilire chi possa o non possa dire qualcosa sui muri della città al di là dei contenuti dei manifesti”. In rappresentanza del sindaco di Verona anche il consigliere comunale e deputato della Lega Vito Comencini. “Condividiamo i valori di questa marcia in favore della vita fin dall’inizio quindi anche contro l’aborto”. Foto di feti abortiti cartelli che dicono “la vita è sacra” e che denunciano che ci sono stati oltre 5 milioni di aborti dal 1978 ad oggi oltre al manifesto che afferma che “L’aborto è la prima causa di femminicidio. “L’aborto è un omicidio” dicono i manifestanti. Moltissimi prelati e gruppi religiosi partecipano alla marcia tra cui mons. Luigi Negri Arcivescovo di Ferrara e Comacchio e il Cardinale Raymond Burke entrambi noti per rappresentare la corrente più tradizionalista della Chiesa e spesso in disaccordo con Papa Francesco. La marcia si è tenuta a pochi giorni dal quarantesimo anniversario della promulgazione della legge 194 che ha legalizzato l’aborto in Italia nel 1978. Tantissimi quindi, oltre 35 mila i partecipanti al corteo, anche se poco spazio hanno avuto sulla stampa.