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M. Tassone: una nuova classe dirigente con il simbolo dello scudo-crociato!

(IlMezzogiorno) ROMA Le prossime elezioni politiche debbono essere una occasione per imboccare un percorso di emancipazione. Altrimenti tutto verrà risucchiato nelle solite improduttive sfide fra contendenti e perderà il Paese che non riuscirà ad uscire dalla morsa che lo blocca da tempo. C’è il rischio di una occasione perduta per le attese di una comunità sfiduciata. Il sistema elettorale messo in campo non dà gli strumenti per cambiamenti epocali. Ci può essere, però, una reazione che faccia leva su residue volontà e su responsabilità non del tutto disperse. Si deve parlare di programmi di sviluppo. I programmi per essere credibili debbono presupporre il rinnovamento dell’apparato statale spezzettato in mille rivoli e in organi che “governano” senza controllo, in violazione di norme conculcando diritti elementari. Senza ricomporre equilibri manomessi non c’è giustizia e senza giustizia aumentano le diseguaglianze. Il progetto politico di una consistente realtà cattolica intende animare il confronto, accendere speranze. Solo il simbolo di una grande storia può parlare alle nuove generazioni. Solo i riferimenti, certi e riconoscibili, possono ridare fiducia alle istituzioni e amore al Paese. Il fatto nuovo in queste elezioni è la presenza del simbolo dello scudo-crociato che intende rappresentare una vasta realtà di cittadini che è maggioritari! Questa è la vera sfida tra inutili promesse e una generosità ritrovata. L’area dei cattolici non è una aggiunta nella alleanza del centro- destra ma la traccia di un disegno di ritrovata umanità. Si è detto che il Paese è rancoroso. Magari lo fosse. Purtroppo è disperato e senza forza! La nuova classe dirigente, che metteremo in campo, saprà ricomporre energie disperse e offrire un nuovo soddisfacente progetto per l’Italia!