Somma Vesuviana, inaugurata la mostra di pittura “Emozione d’arte”

(di  Antonella Ricciardi) SOMMA VESUVIANA (NA) Il 4 giugno, a Somma Vesuviana, si è inaugurata, con intensa partecipazione, la mostra di pittura contemporanea “Emozione d’arte”, dei pittori Egidio Perna, Annamaria Romano e Francesco Lanza. La mostra, aperta anche nei giorni 5 e 6 giugno, alla Masseria del Duca, è stato un grande trionfo; il pubblico che ha aderito all’evento si è dimostrato entusiasta di questo primo appuntamento importante di cultura, dopo la pandemia, che ha rappresentato un ritorno alla vita, da non dimenticare. Sono state particolarmente apprezzate le opere degli artisti: quadri dalla limpida bellezza e dalle pennellate vivide, assieme a creative opere sperimentali, che intrecciano il folklore della tradizione dei cuoppi napoletani, il riciclo di materiali, in una fusione di tradizione e modernità. La suggestione di dipinti e disegni immersi nella natura vesuviana è stata accompagnata dalla musica dell’artista Stella Gifuni, che con la sua arpa ha allietato il pubblico, con le note della migliore tradizione napoletana. Immersa tra alberi, girasoli ed altri fiori, tra candele ed un rifresco sul bordo piscina, la mostra si è svolta in una atmosfera di grande cordialità. Arte, quindi, in più forme, che ha visto anche presentata un’opera d’arte che un tempo aveva fatto parte della vita privata di Diego Armando Maradona: grande campione ma anche uomo, con i suoi chiaroscuri. L’opera in esposizione rimarrà visitabile nei giorni successivi, in una splendida Masseria del Duca: si tratta di una stravagante vasca da bagno in forma di conchiglia, prodotta negli anni ottanta ed utilizzata da una eterna gloria dello sport; acquistata per volere del Patron della Masseria del Duca, appassionato d’arte e collezionista. L’opera, che oggi è divenuta ancora più eccentrica, è stata riproposta dalla sensibilità di Annamaria Romano, che l’ha inserita, riproponendola all’attenzione di un pubblico avulso dal formalismo e dalle “etichette” del mondo odierno, cercando di trasmettere, con profonda suggestione, e con una sensibilità che solo lei sa infondere negli animi, la fiducia nella redenzione e nel riscatto dell’uomo dalle sue debolezze. La vasca artistica, in cui è attualmente presente un pallone, e dei serpenti, simboli di tentazione, un tempo aveva ospitato lo stesso Maradona, che non sempre era riuscito a resistere alle “sirene tentatrici” della tossicodipendenza, durante la chiacchierata conoscenza con i fratelli Giuliano, già noti alle cronache sulla malavita di un tempo. Tuttavia, la fede che ogni uomo “peccatore” possa redimersi è saldissima, per cui le parole dedicate all’amatissimo campione argentino, simbolo di riscatto soprattutto per i poveri del napoletano (come era stato lui derelitto in America Latina), incise sulla stessa vasca, sono in questo senso eloquenti, e di forte impatto: “In questa vasca l’uomo Diego Armando Maradona lottò contro i suoi demoni e fu… sconfitta, ma la forza del campione superò e fu vittoria”, firmata dalla stessa “Emozioni d’Art”. Promettente talento si è dimostrato anche il piccolo Francesco Lanza, già noto in diversi approfondimenti giornalistici, qualcuno dei quali messo in evidenza nella mostra stessa: i suoi aggraziati disegni, dalle linee decise, ritraenti animali, sono stati esposti sotto un albero, con il qualche formavano quasi un tutt’uno. Nato nel 2010, a Napoli, Francesco Lanza, già da innocente bimbo di tre anni, iniziava a scarabocchiare con la matita tutto ciò che osservava; in breve tempo, così, Francesco Lanza, aveva mostrato uno straordinario e naturale talento, con cui, attraverso la matita, ed a volte i colori, esprime il suo mondo. La sua speciale predisposizione per l’arte era stata già notata dai suoi insegnanti, nella scuola di Forte dei Marmi da lui frequentata, dove si era trasferito con la famiglia. In questa occasione, il bambino-artista, cui si può assolutamente augurare di continuare al meglio nel suo percorso con la pittura, si è presentato, per la prima volta, ad un pubblico di critici a questa mostra, parte di un percorso internazionale.

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