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Roma. Assurdo: arrestato e maltrattato dalla Polizia Municipale un frate francescano mentre pregava davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore

(da Donatella Febbo) ROMA “Debbo denunciare un fatto che è successo questa notte: una cosa di una gravità inaudita. Molti di voi conosceranno fra’ Alex, perché è molto conosciuto sul web. Lui è un frate francescano eremita italo- americano che da gennaio 2020, su indicazione della Madonna, fatta non a lui personalmente, tutte le notti, a mezzanotte, comincia una preghiera lunghissima davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore per liberare la città di Roma dal male. Una preghiera di liberazione. Io conosco fra’ Alex e sono andata a pregare con lui. E questo ha attirato l’attenzione delle persone. Dopo di me altri si sono aggiunti al gruppo di preghiera. Quindi ora fra’ Alexis non è più solo a pregare la notte, la mezzanotte, davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore. Cosa è accaduto questa notte? In tutti questi mesi precedenti nessuno lo aveva mai disturbato. Ora che qualche altro fedele ha voluto affiancarsi a lui, e compresa, c’è stata una reazione assurda. Questa notte è stato arrestato, insultato, maltrattato, trattenuto otto ore. Hanno arrestato un frate francescano che predica la cristianità e la pace e che si sacrifica da oltre un anno, tutte le notti. Invece di andare a prendere i delinquenti che affollano la città di Roma con lo spaccio, la prostituzione e tutto il resto… Se fossero stati assembramenti per il ramadam, siccome la loro religione impone questo rituale, sicuramente non si sarebbero permessi di toccarli. Un frate francescano che prega davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, il più grande monumento dedicato alla vergine Maria, invece, è stato arrestato questa notte. Io credo che questo fatto la dica lunga sull’attacco alla libertà, alle libertà in questo Paese alla democrazia. Ma soprattutto all’attacco che viene sferrato alla Cristianità. Il processo di islamizzazione ormai è evidente. O almeno il tentativo di portare avanti il processo. Ma non avrei mai pensato che potessero arrivare al punto di imprigionare un frate che prega davanti ad una chiesa. Questo è spaventoso. Fa paura. Vorrei il sostegno di tutti, di tutti i Romani, affinché la preghiera continui come resistenza”. Gentile signora ha tutto il nostro sostegno.

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