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Caserta. Ex orfanotrofio Sant’Antonio, Speranza interroga il sindaco Marino

(Caserta24ore) CASERTA Ex orfanotrofio Sant’Antonio, Speranza interroga il sindaco Marino e l’assessore Pontillo su immobile e cortili. L’approvazione in Giunta del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, nel quale l’ex Orfanotrofio Sant’Antonio compare tra i beni “da valorizzare” con destinazione d’uso “scuola”, ha spinto il gruppo consiliare di Speranza per Caserta a presentare una interrogazione indirizzata al sindaco Carlo Marino e all’assessore al Patrimonio Alessandro Pontillo, per chiarire una serie di aspetti su una annosa vicenda. Nel marzo del 2017, infatti, fu presentata una mozione in cui si chiedeva la revoca del provvedimento adottato dalla maggioranza dell’allora sindaco Del Gaudio, che prevedeva una complessa permuta tra Comune ed Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero avente ad oggetto tutto l’edificato, chiesa ed ex orfanotrofio, che insiste all’angolo tra corso Giannone e via Sant’Antonio.

“Ritirammo poi quella nostra proposta – spiega la capogruppo Norma Naim – dopo aver avuto dall’assessore Pontillo rassicurazioni sul fatto che ogni decisione sarebbe stata assunta solo dopo che l’Agenzia del Demanio avesse fornito una stima sul valore dell’immobile. A distanza di quattro anni la Giunta Marino approva il piano delle alienazioni e valorizzazioni, destinando l’ex Orfanotrofio a sede di una scuola senza che alcuna comunicazione – precisa la consigliera – sia stata indirizzata ai consiglieri comunali”. “E’ sempre lo stesso problema di opacità che contraddistingue l’attività dell’amministrazione – commenta il consigliere Francesco Apperti – ora attendiamo risposte concrete sul valore dell’immobile di via Sant’Antonio e sul motivo del cambio di destinazione d’uso con i dettagli di quale, o quali, scuole dovrebbero prendere possesso della struttura”. Altra questione delicata è quella della proprietà dei cortili che, secondo i consiglieri di Speranza per Caserta, è del Comune. “Vogliamo sapere se l’amministrazione intende procedere rapidamente a riprendere il controllo delle sue proprietà per evitare ulteriori danni erariali – concludono Naim e Apperti – alle casse dell’ente”. “Un immobile e degli spazi sottratti alla comunità: questa è ormai la prassi consolidata delle nostre amministrazioni comunali – dichiara Rosi Di Costanzo, candidata sindaca di Speranza per Caserta -, la politica è paralizzata e decide, come sempre, senza tenere conto delle aspettative e delle istanze della cittadinanza”.