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Cafiero de Raho, procuratore nazionale antimafia, e la scuola

(Caserta24ore) NAPOLI “Scuola primo strumento per battere le mafie. Arzano? Spesso è la camorra che fomenta le manifestazioni” Federico Cafiero de Raho, procuratore nazionale antimafia, interviene in collegamento telefonico a Radio CRC Targato Italia, durante la trasmissione ‘Più di così’ condotta da Taisia Raio e Antonio Esposito, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:30 alle 16:00. “Certamente la sofferenza economica che si sta vivendo in questo momento in tuti i settori determina un particolare interesse dell’organizzazione criminale. In Italia le mafie attraverso il solo traffico di sostanze stupefacenti riescono a incamerare 30 miliardi di euro l’anno che ricadono nel riciclaggio”. Così il procuratore nazionale antimafia sul ruolo delle mafie in questo particolare periodo, tra lockdown e chiusure. “Le mafie hanno soprattutto il problema della ricollocazione della liquidità. – prosegue De Raho – Alle imprese sane, invece, La liquidità manca, soprattutto per il settore della ristorazione, dei bar e degli alberghi. In questo contesto le mafie possono trovare terreno fertile. E poi le fasce più deboli, che costituiscono, probabilmente, la terra di coltura per le mafie per l’investimento per il contante.”

Infatti, proprio riguardo l’inserimento delle organizzazioni criminali nell’imprenditoria italiana, Cafiero de Raho dichiara: “La forma più agevole che hanno per infiltrarsi nell’economia è proprio quella del prestito di denaro, che costituisce il mezzo con il quale i flussi finanziari entrano nelle imprese e da quel momento le mafie riescono a stringere un legame, grazie al quale, di volta in volta riescono ad impossessarsi dell’impresa stessa, soprattutto quando non c’è possibilità per quest’ultima di restituzione del denaro. Così, da quel momento in poi avrà dei soggetti che, mascherandosi dietro la titolarità del soggetto che ha condotto l’attività, immetterà in quella società il proprio denaro contante.”Riguardo la vicenda di Arzano (NA) il procuratore sostiene: “Laddove c’è la possibilità di strumentalizzare momenti di emergenza, la camorra è uno di quei soggetti che si muovono per primi, soprattutto quando vengono utilizzati mezzi di violenza. Molto spesso è la camorra a fomentare movimenti di rivolta di questo tipo.” “La cultura, la scuola sono gli strumenti più efficaci per battere le mafie. – sottolinea Cafiero de Raho – La mafia è ignoranza, è il contrario delle conoscenze che sensibilizzano l’uomo e lo portano a riflessioni di solidarietà e condivisione. Le mafie hanno una cultura opposta. La scuola forma, educa ed è lo strumento più importante per neutralizzarle e non dovrebbero mai essere chiuse, anche se – prosegue – ho esperienza di tipo familiare con la didattica a distanza e laddove il collegamento è telematico non si ha minore impegno dei ragazzi che continuano a studiare con molta partecipazione e in molti casi è compito dei genitori assicurarsi che questo avvenga. – continua De Raho – Vedo spesso ragazzini senza mascherina per strada. Dove sono i genitori?”.