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Napoli. – Cinquantenario di don Dolindo Ruotolo, lunedì l’anteprima del libro.

(IlMezzogiorno) NAPOLI Il parroco-scrittore don Rea. Nell’approssimarsi del cinquantenario della nascita al cielo del servo di Dio Dolindo Ruotolo, lunedì 19 ottobre, alle ore 17.30, presso la Parrocchia di San Giuseppe dei Vecchi e Immacolata di Lourdes (via Salvatore Tommasi 20, Napoli), dove riposano i resti mortali del sacerdote napoletano venerato in tutto il mondo, avrà luogo la presentazione del volume Don Dolindo, sulle alture delle beatitudini di don Pasquale Rea, edito da Effatà. «Cinquant’anni sono tanti – ha dichiarato don Pasquale Rea, parroco e autore del volume – ma don Dolindo è veramente molto ricordato e conosciuto in ogni parte del mondo. Con il suo esempio e la sua testimonianza cristiana ha aiutato numerosi fedeli a fare l’esperienza dell’incontro con Cristo». Alla presentazione del volume interverranno, oltre all’autore, il giornalista e teologo Michele Giustiniano, responsabile dell’ufficio stampa della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – San Tommaso d’Aquino, e la sociologa Dagmara Bidanska, che curerà la traduzione simultanea dell’evento in lingua polacca, in favore delle tante comunità di fedeli che seguiranno la presentazione in videoconferenza dalla Polonia, nazione in cui è particolarmente diffusa la devozione al sacerdote napoletano. «Dopo tante pubblicazioni su don Dolindo che si risolvono spesso in mere rassegne di elementi biografici – ha commentato il teologo don Edoardo Cibelli, docente di dogmatica – finalmente Pasquale Rea ci ha donato un’opera che riesce ad attualizzare la figura di questo servo di Dio, facendola risplendere in tutto il suo essere esempio di vita cristiana che parla agli uomini di oggi». «Durante il lockdown – ha rivelato don Rea – mi sono sentito spinto dal Signore, attraverso l’intercessione di don Dolindo, a scrivere una sorta di accompagnamento spirituale che potesse sostenere tutti coloro che, come me, stanno vivendo questo tempo così particolare. Del resto, anche in questo senso, la vita di don Dolindo è emblematica, poiché egli ha vissuto lunghi tempi di isolamento, di incomprensione, ma non si è mai allontano dal Signore: tutt’altro, lo ha annunciato, ha scritto molto, ha predicato, a risollevato gli animi che coloro che erano nel bisogno».

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