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Sparanise. Incendio nel fabbricato della Chiesa di San Vitaliano. Salvo un uomo, per miracolo..

(Cristiano Mattei) SPARANISE Alle ore 10 circa di questa mattina 31 luglio 2020 si è sprigionato un incendio all’interno della proprietà della Parrocchia di San Vitaliano nei pressi della Stazione Ferroviaria. L’incendio è stato causato, molto probabilmente, dall’improvvisa, forse accidentale, rottura di una bombola di gas butano in uso nell’abitazione. L’abitazione è parte integrante della chiesetta di San Vitaliano che , già gravemente rimaneggiata per effetto di problemi alla copertura, non ha subito ulteriori danni. La chiesetta era già inagibile prima dell’incidente. Sul posto sono intervenuti prontamente ed in forze gli agenti della polizia municipale che hanno immediatamente soccorso e messo in salvo l’anziano P.M. di anni 81 che presentava evidenti segni di ustione. L’uomo veniva trasportato presso il vicino nosocomio di Sessa Aurunca dove l’anziano non è in pericolo di vita e presenta ustioni in diverse parti del corpo. I Vigili del Fuoco di Caserta pure intervenuti dopo qualche minuto hanno domato l’incendio che ha praticamente distrutto alcuni vani dell’abitazione occupata dal ferito insieme alla propria famiglia. La moglie, pure presente in casa al momento dell’incidente, non ha riportato ustioni e seppure in stato di choc non ha voluto essere trasportato in ospedale. L’abitazione è parte integrante della chiesetta di San Vitaliano ed è regolarmente detenuta in locazione con contratto stipulato con la parrocchia di San Vitaliano guidata dal sacerdote Don Liberato Laurenza. Anche le Autorità ecclesiastiche hanno effettuato un sopralluogo costatando lo stato di inagibilità della chiesetta. La chiesetta e l’abitazione interessata dalle fiamme, rappresentano un unico corpo di fabbrica e furono realizzate negli anni 60 sui resti dell’originaria chiesa di San Vitaliano (distrutta dagli americani durante un bombardamento del settembre 43) che era stata edificata , in quel posto, dall’Abate Roffredo da San Vincenzo al Volturno nell’anno 988. I residenti della zona allertati dall’esplosione, dalle fiamme e dal fumo e fortemente allarmati hanno già proposto al loro parrocco di intraprendere , anche mediante donazione popolare, una ricostruzione dell’antico edificio che rappresenta l’elemento fondante della comunità sparanisana. Con i lavori potrebbe anche effettivamente verificarsi l’ipotesi che sotto la chiesetta potrebbe esistere una cripta che abbia ospitato i resti mortali del santo patrono ( San Vitaliano vescovo di Capua) oggi conservati a Catanzaro dove furono donati nel XII secolo. Qualcuno ha visto nell’incidente che, per intercessione del santo, non ha provocato vittime, ma solo un ferito, un segno del Santo. In questi giorni, la zona della chiesetta di San Vitaliano è interessata, nella parte che riguarda la strada di accesso , da alcuni lavori di raddoppio della rete fognaria per sopperire al grave problema del dissesto idrogeologico e dei conseguenti allegamenti periodici dovuti all’insufficienza della rete fognaria di raccogliere le acque provenienti da monte. I lavori, iniziati un mese fa, sono stati interrotti 15 giorni fa per effetto dell’intervento della sovraintendenza dei beni culturali di Caserta, proprio in relazione alla possibile presenza di qualche reperto archeologico legato alla fondazione della chiesa ed al nome di San Vitaliano, patrono di Sparanise, a cui la chiesa è stata dedicata sin dal momento della fondazione. Certo la coincidenza dell’incidente con il blocco della via d’accesso alla chiesetta che dura ormai da più di due settimane è un fatto oggettivo. Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando gli esperti dei Vigili del Fuoco, la bombola che ha causato l’incendio è stata sequestrata.

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