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Roma, Accetta: la libertà nell’assenza di vizi

(Francesca Accetta) Roma, come ogni città d’Italia, pullula ormai di negozi legalizzati per la vendita di cannabis seppur con minore presenza di principio attivo. Gli effetti psico fisici a medio e lungo termine sono noti e in particolare si riversano sullo sviluppo del minore in fase adolescenziale. A tutela dei nostri figli, ritengo sia opportuno intervenire per la chiusura sul territorio nazionale di tali punti vendita soprattutto presso le scuole, creandovi negozietti devoluti alla distribuzione di prodotti dolciari e tipici provenienti dalla lavorazione e produzione dei detenuti presso i vari istituti penitenziari a stampo trattamentale, la cui gestione potrebbe affidarsi agli stessi proprietari attraverso le associazioni impegnate sul territorio per la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza e della salute. A ciò si aggiungono le difficoltà per un genitore nel far comprendere ad un figlio, in una delicata fase di crescita, che le droghe leggere spianano il percorso della dipendenza e gli operatori penitenziari ogni giorno assistono alla sofferenza dei familiari e dei tossicodipendenti che espiano la pena con i loro stessi aguzzini. Diamo ai ragazzi basi solide su cui costruire il futuro e non la convinzione che il loro futuro risieda nelle dipendenze da sostanze psicotrope in cui non trovano la libertà bensì col tempo la schiavitù fisica e mentale.(Francesca Accetta Esperta in psicologia forense)