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Salerno Letteratura con OZPETEK, Nevo, Schine, Boccia, Laterza e Cavazzoni

(IlMezzogiorno) SALERNO: Seconda giornata per il festival Salerno Letteratura. Ricchissimo il cartellone degli eventi in programma, tra cui spicca la presenza del regista Ferzan Ozpetek, autore per Mondadori di Come un respiro. Alle 22, nell’atrio del Duomo, disegnerà le scelte, le passioni e le nostalgie di personaggi misteriosi fra Roma e Istanbul. Un segreto, una fuga, un ritorno. Il presente si mescola al passato per narrare la potenza della vita stessa, che obbliga a scelte da cui non si torna più indietro. Un dialogo sull’avventura narrativa di un grande autore del cinema, che da Le fate ignoranti a La dea fortuna emoziona il pubblico da oltre vent’anni. Tra i big della giornata di domenica 19 luglio, Eshkol Nevo, autore di Vocabolario dei desideri (Neri Pozza), e Cathleen Schine, autrice di Io sono l’altra (Mondadori), in streaming dalla Cattedrale (ore 20.15). Eshkol Nevo è uno dei maggiori narratori israeliani contemporanei. Dal suo Tre piani Nanni Moretti ha tratto il prossimo film. Nell’ultimo libro, Vocabolario dei desideri, Nevo maneggia i sentimenti con una disinvoltura che sorprende. Ogni parola scelta – che sia ‘Perdono’ o ‘Verità’ – subito si incarna in un preciso sentimento, e quel sentimento, con una velocità miracolosa, diventa una storia. Le protagoniste del nuovo romanzo di Cathleen Schine, acclamata autrice statunitense, Io sono l’altra, sono Daphne e Laurel Wolfe, due gemelle dai rossi capelli fiammanti, identiche e inseparabili. Hanno una lingua segreta, incomprensibile agli adulti, che caratterizza il loro rapporto simbiotico e la loro intimità, e fin da bambine sono ossessionate dalle parole. Per farle felici, il padre regala alle figlie una copia di un prezioso dizionario della lingua inglese, che, con le sue innumerevoli e sorprendenti definizioni, diventa un vero e proprio oggetto di culto. Appuntamento da non perdere (ore 21, largo Barbuti) con Vincenzo Boccia, presidente della Luiss Guido Carli e l’editore Giuseppe Laterza, chiamati a confrontarsi sul tema della ripartenza. Ripartenza è forse la parola chiave del post-pandemia o meglio della lenta transizione oltre la grande Paura. Si accompagna a due opposte retoriche, entrambe inconcludenti: quella del «niente sarà come prima» e quella del «tutto tornerà come prima». E ancora, alle 22.30, nella Corte della Guardia di Finanza, si parlerà di “L’educazione di fascisti e razzisti” con Paolo Berizzi, autore di L’educazione di un fascista (Feltrinelli) e con Gabriella Nobile che per Feltrinelli ha firmato I miei figli spiegati a un razzista. Per la sezione “Felliniana”, alle 23 in largo Barbuti, reading di Ermanno Cavazzoni che con il suo Il poema dei lunatici ha ispirato Federico Fellini per La voce della luna. Gli altri appuntamenti. La giornata si apre alle 17.30, nella sala conferenze del Museo Diocesano, con la seconda edizione di “Piccole donne scrivono”, premiazione del concorso letterario promosso dal Soroptimist International Club Salerno. Alle 18.45, nella Corte della Guardia di Finanza, focus su un’antologia della letteratura italiana da Dante a Sciascia con Rosa Giulio, Sebastiano Martelli e Alberto Granese. Alle 19.45 in largo Barbuti ci sarà Paolo Di Stefano, autore di Noi (Bompiani), mentre alle 20, al Tempio di Pomona, per la sezione “Il tempo della poesia”, arriveranno Francesco Maria Tipaldi e Giovanna Marmo. In contemporanea, nell’atrio della Guardia di Finanza, incontro con Ugo Cornia e Stefano Tonietto. Alla stessa ora al Museo Diocesano ci saranno Giovanni Dozzini, Debora Omassi e Valerio Aiolli. Per la sezione “Spazio ragazzi”, alle 21 al Tempio di Pomona, lo spettacolo di narrazione e pupazzi “Pirati! All’imballaggio!” a cura di Flavia D’Aiello, alle 21.15 nella corte della Guardia di Finanza, incontro con Francesco Pinto autore di L’uomo che salvò la bellezza (Harper Collins) e, in contemporanea, al Museo Diocesano, dialogo tra Vladimiro Bottone e Philippe Vilain. Si ritorna al Diocesano alle 22.30 con Amedeo Feniello e Giada Messetti, chiamati a confrontarsi sul tema “Chi sono i nemici degli italiani? Non i cinesi”.

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