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Salvini: “ A Mondragone dei teppisti mi hanno impedito di parlare”

(ilMezzogiorno) NAPOLI “A Mondragone teppisti dei centri sociali e persone mandate dalla malavita mi hanno impedito di parlare staccando impianto elettrico e lanciando pietre”. Lo ha detto Matteo Salvini intervenendo alla trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc Targato Italia. “Tornerò a Mondragone in maniera più riservata – ha detto Salvini – perché in Campania c’è tanta voglia di cambiamento: per la prima volta ci sarà il simbolo della Lega Nord alle elezioni regionali. Anche per il Comune di Napoli stiamo avendo tante persone tra imprenditori e professionisti che si stanno mettendo a disposizione”. Poi Salvini è intervenuto su scuola, Mes e giustizia e chiede commissione di inchiesta contro la Cina per il Covid-19. “Le ore da 45, ingresso anticipato e uscita posticipato. Non è possibile condannare le famiglie a questo calvario – sottolinea Salvini – in Europa hanno già aperto in sicurezza, perché non ci sono i soldi per nuovi insegnanti? Se non puoi avere classi con 28-30 bambini servono nuovi docenti. Temo che sulla scuola ci sia una impreparazione imbarazzante”.

“De Luca è del Pd, al governo ci sono loro. Se si parlano tra loro fanno prima. Da 3 mesi si parla di Mes e non si è visto un euro, il recovery fund se ne parla l’anno prossimo. O sono cretini gli altri paesi che non utilizzano il Mes o almeno nel Pd si mettano d’accordo tra loro. Sui rifiuti ci sono ancora 5 milioni di ecoballe stoccate: se fossi De Luca penserei ai rifiuti più che ai lanciafiamme”, aggiunge il leader del Carroccio.
“Tutto ciò che è accaduto deve essere ricostruito e analizzato – dichiara Salvini riferendosi al contagio da coronavirus – in tutta Italia e non solo in Lombardia. Esaminare ciò che si doveva e poteva, come Lega Nord abbiamo chiesto commissione d’inchiesta internazionale sulle responsabilità della Cina. L’unica economia mondiale che crescerà sarà quella cinese. Ben vengano commissioni, però le vittime meritano chiarezza”.
Infine sulla giustizia conclude dicendo che “serve velocità per i processi che non possono durare anni. Con Bonafede non ci siamo riusciti per la riforma della Giustizia. Più che quella penale è quella civile che si occupa di famiglie e imprese che va cambiata. Non servono i No, come gli impianti di rifiuti in Campania”.