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Un bel libro sul Mistero di Cogne

(ILMezzogiorno) Scrivere sull’omicidio di Cogne, un caso giudiziario che tra innocentisti e colpevolisti tanto
appassionò l’opinione pubblica, è un’impresa improba, tanto più se ci si pone fuori del pensiero dominante che vuole colpevole della morte del piccolo Samuele Lorenzi, la mamma, Annamaria Franzoni. Tra il pasticcio delle osservazioni psichiatriche, l’insufficiente attenzione nei confronti di altre prove, e l’iniziale e ostinata diffidenza nei confronti della Franzoni, hanno indotto l’autore, psichiatra e criminologo clinico di antica esperienza, a cercare nel misterioso e raccapricciante delitto di Cogne altre interpretazioni, e un altro omicida
che non la madre. “È alla fine che inizia tutto”. Con questo convincimento sono stati letti
e riletti gli atti del processo, e non solo, in cui è emerso l’immane e improbo lavoro svolto

tra non poche difficoltà dai magistrati, dagli inquirenti, e dagli avvocati. Alla fine, a parere
dell’autore, è apparso chiaro che a uccidere il piccolo Samuele, è stato…
“Quella di Cogne è una brutta storia che, se non fosse una tragica vicenda umana, sarebbe
un magnifico noir alla maniera di Edgar Allan Poe o di Agatha Christie. L’omicidio di Cogne è il classico giallo della camera chiusa. Uno di quei delitti che avvengono in posti circoscritti e inaccessibili, da sembrare che l’assassino sia stato inghiottito dalla stessa scena”. Alessandro Fiorillo è un evergreen che ha festeggiato per la quarta volta vent’anni. Nato a Napoli, direttore emerito dell’Ospedale Psichiatrico “L. Bianchi” di cui è stato l’ultimo direttore, è tuttora docente di Psichiatria a c. della Facoltà di Medicina dell’Università Federico II di Napoli. Croce al Merito civile, Cavaliere della Repubblica Italiana, Cavaliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha ricevuto molti altri significativi riconoscimenti. È autore di sei romanzi, tutti
premiati. Il nodo infinito, Roba da matti, La puttana e il professore, Il baco e la farfalla, L’altra metà
dell’Eden, Nobili e Ignobili: il duca, il prete e la cortigiana. Questo è il suo settimo romanzo.