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Teano. Il barbiere di Rio

(Giulio De Monaco) TEANO Era stato alunno di mio padre, un ragazzino dai capelli castani e lo sguardo profondo, attento e diligente. Lo ritrovai anni dopo a bottega da Napoleone il barbitonsore che esercitava degnamente alla fine di Via Nicola Gigli . Conservava il fisico esile e uno sguardo sognante. Si chiamava e si chiama tuttora Mino Sferra. Aveva gli occhi incollati su lisi fumetti Di Akim e Tarzan. Fui piacevolmente sorpreso nel ritrovarlo in quell’angusto bugigattolo a imparare l’arte del taglio dei capelli. Intanto che attendevo il mio turno attaccai bottone con Sferra pur timido e schivo. Tra tutto quello che gli scucii dalla bocca ben disegnata fu che intendeva fare l’attore. Non gli avrei dato un lirino, ma la tenacia spesso conduce a soddisfare le proprie voglie. E me lo ritrovai davvero anni dopo attore fatto e rifinito. Rammento con piacere di averlo gustato nel Barbiere di Rio dove

naturalmente non interpretava il ruolo del barbiere,affidato a uno stralunato istrionico Abatantuono. Vestiva bensì gli abiti forbiti di un compassato ingegner Valentini o Serafini.. Non tesserò le sue lodi o farò un itinerario biografico, mi limiterò a dire che Teano, tra gli altri , può con infinito orgoglio vantare due GRANDI PERSONE due
meravigliosi cavalli di razza: lui e Giuliana Guttoriello che hanno girato il mondo , come bagaglio la loro consumata arte e nella bocca e nel cuore il nome di Teano. Di Mino ho un altro ricordo più palpabile: un paio di forbici professionali per appararmi l’indocile ispida barba. Col tempo si sono spuntate.Le ho fatte riaffilare, dopo che quelle di servizio mi furono sequestrate all’aeroporto di Malaga in un luminoso pomeriggio andaluso.. Ora le uso con placida fierezza. Reciterà ancora nelle piazze del paese sabato nella notte bianca , esplosione estrema dei nostri baldi volontari che fanno da fortunatissimo contrappunto alla trasparente, snervante piattezza degli eroici geni di ” Una opportunità (del Cactus) per Teano.Applausi a questa nostra fulgida gloria, applausi a profusione, a barili, a catinelle, memori di un ragazzino educato e discreto che spazzava setole e faceva sciampi da Napoleone, il mitico barbiere di via Nicola Gigli, Senatore del Regno