Crea sito

Santa Maria Capua Vetere. Riapre il Museo archeologico dell’antica Capua

(ilMezzogiorno) SANTA MARIA CAPUA VETERE Sabato 20 giugno, alle ore 11.00, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, la Direzione Regionale Musei Campania con il Comune di Santa Maria Capua Vetere,l’Università
degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli, il Museo provinciale campano,il Museo Civico di Mondragonee grazie alle alleanze e condivisioni con il Museo archeologico nazionale di Napoli festeggia, insieme alle Associazioni del territorio, la riapertura del Museo archeologico dell’antica Capua, dopo la positiva riapertura dell’anfiteatro Campano del 19 maggio alla presenza della direttrice della Direzione regionale Musei della Campania,
Marta Ragozzino, e del Museo dei Gladiatori, avvenuta lo scorso 2 giugno in coincidenza con la Festa della Repubblica, che hanno consentito a più di 1400 appassionati turisti di fruire del ricco patrimonio archeologico dell’antica Capua. Notizie positive che ci fanno ben sperare su una veloce ripresa dopo la lunga pausa

dovuta all’emergenza epidemiologica. Il Museo archeologico dell’antica Capua, inaugurato nel 1995, sorge nel centro della città moderna, in un’area caratterizzata nel corso dei secoli da numerose trasformazioni. In età romana vi sorgeva il Capitolium, posto sul lato meridionale del foro, di questo tempio, ricostruito in età tiberiana perché distrutto da un incendio, è ancora visibile il lato posteriore in laterizio all’ingresso del museo; in età medievale, in questo stesso luogo, vi fu innalzata la Torre di Sant’Erasmo, utilizzata prima come fortezza da Longobardi e Normanni, poi divenuta residenza dei monarchi svevi, angioini e aragonesi. Nel 1278 vi nacque Roberto d’Angiò che la trasformò in Archivio Reale e in Scuderia Regia; qui Bonifacio VIII, appena eletto papa nel
1295, sottoscrisse il suo programma politico. Dal 1980 l’intero complesso venne affidato alla Soprintendenza Archeologica chenel 1995 istituì l’attuale Museo archeologico, destinato alla conservazione e all’esposizione dei
materiali emersi dalle campagne di scavo effettuate nella seconda metà del ventesimo secolo nel territorio dell’antica Capua. Il museo consta di dieci sale, nelle quali i reperti sono presentati in ordine cronologico e secondo i relativi contesti di scavo, dalla Preistoria fino al II secolo a.C. Il tema scelto per la riaperturaruota intorno al racconto della Capua etrusca, dagli antefatti alla strutturazione di una solida organizzazione territoriale fondata sulle città, attraverso i quartieri produttivi, la diversa occupazione degli spazi, compresi quelli del sacro, che si intrecciano e si aggiungono a quelli rappresentati nel Museo provinciale campano di Capua.
Oggetti inediti riemergono dai preziosi depositi occupando vetrine lasciate vuote da altri oggetti in viaggio verso “Musei Amici”, come il Museo civico di Bologna per la mostra “Etruschi: viaggio nelle terre dei Rasna” e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli per la mostra “Gli etruschi e il Mann” alla quale il museo archeologico dell’antica Capua rimanda attraverso le collezioni e i significativi pannelli del racconto della cultura etrusca.
Saranno con noi: Antonio Mirra sindaco di Santa Maria Capua Vetere; Fernando Gilotta docente di Etruscologia Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”;
Carlo Rescigno docente di Archeologia classica Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”;
Vincenzo Oliviero direttore del museo civico di Santa Maria Capua Vetere;
Floriana Iannone consulente al Marketing territoriale e alla valorizzazione del Patrimonio storico artistico.
Gianni Solino direttore del Museo Provinciale Campano di Capua;
Vittorio Giorgi console onorario Repubblica dell’Uzbekistan;Paola Pascale presidente Legambiente- Coop.Terra Felix;
Salvatore Cilento Associazione Mithraeum; Gennaro Stroppolatini presidente Amici di Palazzo San Carlo;
Luigi Avenia presidente di zona Lions Club di Santa Maria Capua Vetere;
Lucio SchianoCastrese presidente Archeoclub di Santa Maria Capua Vetere;
Marianella Pucci ICOM Campania – Commissione MiBACT per il Sistema Museale Nazionale;
Ivan Esposito Arteteca ludoteche Museali; Luigi Gicco Pro Loco Spartacus di Santa Maria Capua Vetere;
Mario Meola presidente commissione Design e responsabile Commissione Ambiente Ordine
degli Architetti P.P.C. Di Caserta; Cinzia Rosadelegato scuola FAI Caserta; Raffaele Zito Agenda 21.
Programma delle attività: Sabato 20 giugno2020
MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’ANTICA CAPUA: ore 11: Riapertura al pubblico.
Dalle ore 11.00 alle ore 12.00:visite tematiche a cura di Marilda Crisci, Gennaro
Loffredo,Valeria Nuzzolo, Marco Pallonettiallievi del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali
dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Domenica 21 giugno 2020 MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’ANTICA CAPUA:
dalle ore 16.30 alle ore 17.30: visite tematiche a cura degli allievi del Dipartimento di
Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
ANFITEATRO CAMPANO: dalle ore 18.00 alle ore 20.30: Visite guidate a cura l’Archeoclub di Santa Maria Capua Vetere.
A seguire,ore 20.30,anche per festeggiare la Giornata della Musica, conferenza spettacolo
con proiezione del docu-film “Sulle note del Mistero. La musica perduta degli Etruschi”
con Simona Rafanelli, Etruscologa, Direttore del Museo civico archeologico “Isidoro Falchi” di
Vetulonia e il musicista compositore Stefano “Cocco” Cantini, sassofonista e Direttore artistico del
Grey Cat Jazz Festival. Per la realizzazione dell’evento si ringraziano il Lions club di Santa Maria
Capua Vetere, l’AssociazioneMithraeum,gli “Amici di Palazzo San Carlo”, il circolo di
Legambiente Geofilos e Amico Bio .

Manda un messaggio WhatsApp
Invia WhatsApp