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La dama di Teano, Herennia Paphia (parte terza)

(Giulio De Monaco) TEANO La bella immagine di Herennia Paphia fu trovata in un burrone non lontano da Teano. Issata con olio di gomito extravergine sul ciglio del sentiero da gente del luogo e da una donna robustissima e forzuta , fu sottoposta al competente esame del professor Amedeo Maiuri che dopo averla esaminata minuziosamente e apprezzata tantissimo la fece trasferire a Capua nella sala delle madri,
Dove in buona compagnia narro: alle compagne le vicende della Teano fin dagli esordi fino epoca tardo antica in cui evangelizzata Teano dal Santo vescovo Paride, incomincio’ a subire le prime invasioni straniere che la costrinsero a ricontrarsi sulla collina. Bella la storia di Teano e lunga. Furono scritti molti libri a riguardo. Le madri della sala Capuana finirono con l’addormentarsi placidamente con i figli stretti al seno. Immagini tenere scandite dalle lente ore del giorno ora invece a Teano ci stanno i dai di Teano Lasi ad azzuffarsi era un piedistallo slabbrato slabbrato o una poltrona ammuffita. Di ritratti femminili a Teano ce ne stanno moltissimi inseriti in edifici home elementi di di riutilizzo , rispecchiando si nelle vetrine del locale museo archeologico nei posti più impensati . Belle erano le donne di Teano che amavano adornarsi g gioielli raffinati in vita e in morte. Basti pensare a Herennia Paphia, inserita nel monco campanile del duomo insieme al suo coniuge arricchito Lucio Mario africano. Basti pensare alla bella dama del palazzo Mazzoccolo di Roccasicura, e ce ne stanno in museo a raccontarsi storie per una storia immortale, infinitamente seducente. L’innocenza dell’antichità