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A PROPOSITO DELLE MESSE DEL PROTOCOLLO

(Gianluca Martone) Vorrei tornare nuovamente sulla questione del Protocollo firmato dal Governo e dalla Cei, che ha consentito il ripristino della messa pubblica. Come si puo’ desumere dalla foto, scattate al Santuario della Madonna di Pompei e nella Chiesa di San Modesto di Benevento, la maggior parte dei sacerdoti tristemente si stanno attenendo alle norme del Protocollo, commettendo sacrilegi della Santissima Eucarestia che, per la Dottrina Cattolica, è GESU’ VERO DIO IN CORPO, SANGUE, ANIMA E DIVINITA’ e non un biscotto, un panino da acquistare al supermercato o dal fornaio sotto casa. Il grande San Tommaso D’Aquino nella Summa Teologica, Parte III, Quaestio 82, art.3 affermo’:” “La distribuzione del Corpo del Signore compete al sacerdote per tre motivi. Primo, poiché come si è detto egli consacra in persona di Cristo. Ora, come Cristo consacrò da sé il proprio Corpo, così da sé lo distribuì agli altri. Secondo, poiché il sacerdote è costituito intermediario tra Dio e il popolo. Come quindi spetta a lui offrire a Dio i doni del popolo, così spetta a lui di dare al popolo i doni santi di Dio. Terzo,poiché per rispetto verso questo sacramento esso non viene toccato da cosa alcuna che non sia consacrata: per cui sono consacrati il corporale, il calice, e anche le mani del sacerdote, per poter toccare questo sacramento. A nessun altro quindi è permesso di toccarlo, all’infuori di un caso di necessità: per esempio se stesse per cadere a terra o altri simili”. Oltre a questo aspetto tragicamente attuale, occorre fare alcune riflessioni in merito alla ricezione sulla mano e con i guanti e la mascherina del SANTISSIMO CORPO DI NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO, la ferita piu’ sanguinante della chiesa post conciliare: 1) Com’è possibile che un sacerdote, che pochi minuti prima ha reso possibile CON LE SUE SANTISSIME MANI CONSACRATE IL MIRACOLO DEI MIRACOLI, ossia la TRANSUSTASAZIONE DEL PANE E DEL VINO NEL CORPO E SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESU’, VERO DIO E VERO UOMO, CON LA FORMULA CONSACRATORIA, POSSA POI INDOSSARE I GUANTI IN LATTICE, DICENDO AL MONDO CHE GESU’ EUCARESTIA, DIO INFETTA E CONTAGIA E NON GUARISCE PIU’, COME IL LEBBROSO, O IL PARALITICO, O GLI STORPI, CIECHI E TANTI MALATI, O FA RISORGERE DAL PECCATO E DALLA MORTE, COME LAZZARO DI BETANIA? 2) Facendo questo atto e gesto gravissimo, vero e autentico sacrilegio e profanazione contro lo Spirito Santo, CI CREDE ANCORA CHE LI’ NON C’E’ UN PEZZO DI PANE POTENZIALMENTE CONTAGIOSO, MA DIO VIVO E VERO? 3) Mettendosi la mascherina come il sacerdote di Pompei o addirittura la visiera, si trasmette ai fedeli un messaggio di SPERANZA; DI VITA E DI RESURREZIONE? 4) Infine, a causa di queste continue ed eccessive misure di sanificazione VI SARA’ ANCORA CONSAPEVOLEZZA E COSCIENZA NON SOLO DA PARTE DEI SACERDOTI, MA ANCHE DEI FEDELI DEL GRANDE MISTERO CELEBRATO SULL’ALTARE O, COME DICEVA IL GRANDE MONS. MARCEL LEFEBVRE, NON VI SARA’ PIU’ L’INTENZIONE DI CELEBRARE CIO’ CHE LA CHIESA PRESCRIVE? Queste domande urgono una risposta e, pertanto, da FEDELE CATTOLICO INNAMORATO DI DIO, DI GESU’ E DI MARIA, INVITO TANTI SACERDOTI AD OBBEDIRE A DIO PIUTTOSTO CHE AGLI UOMINI E A FARE I PRETI E A REALIZZARE LA MISSIONE ECCEZIONALE ALLA QUALE DIO LI HA CHIAMATI. Il Grande Mons. Lefebvre disse alcuni fa: ““ I difensori della Chiesa, i difensori della Verità, i difensori della Tradizione della Chiesa attirano i fulmini contro di loro. Attirano l’ira di tutti coloro che stimano che bisogna allearsi col mondo, bisogna adattarsi al proprio tempo; che non bisogna condannare gli errori. Sono persone pericolose che si dicono cattoliche e che nello stesso tempo vengono a patti con i nemici della Chiesa. Questa gente non può sopportare la Verità, la Verità integrale ,ferma. Non può sopportare che si combattano gli errori, che si combatta il mondo e satana e i nemici della Chiesa e che si sia sempre in lotta per la crociata! Siamo in lotta per la crociata ,in stato di combattimento continuo. Nostro Signore ha, anche Lui, proclamato la Verità! Orbene, Lo hanno messo a morte! Lo hanno messo a morte perché Egli diceva che era Dio. Sì! Lo era! Non poteva dire che non Lo era! E tutti i martiri hanno preferito donare il loro sangue, le loro vite piuttosto che compromettersi con i pagani! Tutti coloro che lottano per la vera Fede hanno il pieno sostegno di Dio. Naturalmente, rispetto al “Golia” liberale, noi siamo un ben piccolo “Davide”. Io potrei morire domani, ma Dio sta permettendomi di vivere un poco più a lungo, permettendomi di aiutare gli altri nella lotta per la vera Fede. È già accaduto nella Chiesa. I veri cattolici hanno dovuto adoperarsi per la sopravvivenza della Fede, pena l’obbrobrio generale e la persecuzione di coloro che fingevano di essere cattolici. È il misero prezzo da pagare per essere dalla parte di Gesù Cristo. Mai crociata, nel corso della storia, fu come quella di oggi. Tutto si coalizza contro la fede, tutto si coalizza contro la Chiesa: nemici interni, nemici esterni, dappertutto. Siamo confrontati con battaglie come mai ci sono state nella storia della Chiesa. Quindi dobbiamo essere dei crociati. Non possiamo più essere dei preti a metà. Non possiamo avere una vocazione esitante e fragile. Per combattere questa battaglia ci vogliono degli uomini convinti, uomin i che abbiano la fede, la carità, delle convinzioni profonde e che si preparino a combattere e dare tutto per concorrere alla vittoria e al regno di Nostro Signore Gesù Cristo. Direi che è una grazia per voi, cari seminaristi: vivete in un’epoca in cui bisogna essere o degli eroi o niente. Avete la scelta: o abbandonare la battaglia, o combattere come degli eroi.” Prendiamo esempio da questo straordinario Vescovo, che preferi’ la scomunica e la gogna del mondo, piuttosto che rinnegare Cristo e la Tradizione Cattolica e combattiamo la buona battaglia della Fede, restando SOLDATI FEDELI a servizio del Santo Vangelo.