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Lass dich Überraschen…(Lascia che ti stupisca…) La Rosa di Bochum di Giulio De Monaco

(di Giulio De Monaco) A tutti quei giovani soldati che hanno dato la Vita a una Patria lontana senza un battito di ciglia, senza il fiore di una medaglia, senza l’ombra di un ricordo. Al loro silente eroico dono di sé.
“Alle 12,45 del dieci aprile, i primi fanti americani entravano nel campo, e, in francese, in quanto nessuno capiva l’italiano, diedi loro il benvenuto e il ringraziamento per la nostra liberazione. Descrivere quegli attimi è davvero impossibile!!! I miei soldati sembravano impazziti, saltavano addosso agli Americani abbracciandoli e baciandoli. Altri fanti sopraggiunsero e tutti venivano fatti segno al commovente entusiasmo di tutti noi, ormai restituiti alla dignità di uomini liberi… Finalmente riuscii a mettere il colpo in canna e sparai in direzione di uno dei 2 tedeschi che stavano per colpire un mio soldato rimasto isolato. Il colpo d’arma da fuoco provocò la ritirata generale dei tedeschi che si dettero alla fuga, inseguiti dai miei uomini. C’era proprio da ridere nel comandare quel battaglione… preistorico. Ma il nemico non venne. Il mattino seguente giunsero dei Marines americani a protezione del campo e con essi i viveri. Ed era tempo, perché in cinque giorni, durante i quali avevo mangiato qualche raro

boccone, ero dimagrito assai e mi sentivo molto debole.” (Nicola de Monaco, Diario di guerra, inedito, Manoscritto su libro di conti tedesco, 138 fogli, 1945). Il manoscritto restò manoscritto per lunghi anni. Lo zio andò in Paradiso dritto come un fuso e il manoscritto continuava ad essere tale. Fino a che presi il coraggio a due mani e con l’aiuto dei soliti insistituibibili Amici ne cavai un libro in bella veste tipografica dal Titolo ” La rosa di Bochum”.” Anche quel giorno i Soldati mangiarono la fetida sbobba di acque e rape. A sera una fisarmonica e un clarinetto ripeterono le note di vecchie canzoni d’Italia.Una rosa rossa in un elmetto tedesco che fungeva da vaso brillava come stella su un tavolo. In fondo da queste pagine ingiallite balzano situazioni drammatiche oltre ogni umano limite riaffiorano persone ed episodi di vibrante attualità: Mika Mikic l’eroico tenente, Angilleri l’eclettico capitano, Barone il daimon del sogno il maestro Speranzoni* il disegnatore pubblicista Tondini, il gatto Misukino. Il capitano medico Nicola De Monaco parlerà ancora e senza retorica attraverso lo spazio e il tempo donandoci una bellezza antica e nuova con parole più amichevoli di ogni amico, più amorevoli di ogni amore.