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Perché il cittadino deve fare sacrifici, oltre quelli per la Corona Virus ?

(Felice Francesco Previte) A conclusione delle tante inutili parole della “Politichese”, col P maiuscolo come afferma Papa Francesco, l’opinione pubblica si domanda: perché pretendere tanti sacrifici dai cittadini, mentre non si conosce cosa, come, quando, quanto durerà la Corona Virus ? Bisogna ringraziare la serietà con cui il Governo Conte e le Istituzioni, tutti dicono, di aver effettuato una valutazione .Ma si vorrebbe conoscere, perché l’opinione pubblica chiede insistentemente, una risposta in termini pratici per conoscere se i “privilegiati” di cui sopra, a quali e quante rinunce, sacrifici e quant’altro si sottopongono per salvare l’Italia dal disastro finanziario, così come è “costretto” a fare il comune cittadino ? In un recente passato, non lontano, abbiamo visto molti cortei, molte dimostrazioni di piazza, molto “vociare” dove si reclamano ogni sorta di qualsivoglia diritti, compresi quelli in difesa dei cani e dei gatti, per i quali abbiamo rispetto quali “esseri senzienti”, ( così definiti dall’art.III-121 della Costituzione Europea), che hanno anch’essi il diritto alla vita ! ).Ma pochi, direi nessuno, in difesa del mondo della sofferenza con cartelli o recriminazioni inneggianti la carenza di interventi di natura Economica e Sanitaria sui Servizi Pubblici inerenti lo status sociale dei disabili fisici e quelli con handicappati mentali ?

Ecco : per “vivere” c’è bisogno di soldi, per “sopravvivere” c’è bisogno di soldi, per morire c’è bisogno di soldi, per curarsi c’è bisogno di soldi, ma oggi aprile 2020 per usufruire dei Servizi Sanitari Nazionali abbiamo una Sanità malata, lenta, molto lontana, quasi che considera il cittadino italiano straniero nella propria Patria, non “parlando, poi, di coloro che versano in condizioni povere ! Non è critica distruttiva, ma constatazione di fatti !
Infatti le persone che entrano negli ospedali sono “graziati” se escono “vivi”, altri che subiscono il rincaro dei ticket sui farmaci e Servizi senza considerare coloro che percepiscono 400/600 euro al mese non avranno difficoltà ?, altri, come anziani disabili fisici e handicappati psichici che vengono maltrattati nella Case di Riposo, per questi una gratitudine ai bravissimi NAS dei Carabinieri e GdF se vengono “tolti” da queste abominevoli situazioni, altri fortunati se usufruiscono di buone cure, altri ancora che si devono pagare le medicine e le prestazioni sanitarie straordinarie malgrado abbiano versato i contributi al Servizio Sanitario Nazionale : tutti ancora una volta dimenticati dalle manovre economiche nella correzione del Bilancio dello Stato.
In Italia ogni anno vengono ridefiniti, collegati agli indicatori dell’inflazione e del costo della via, gli importi delle pensioni, assegni ed indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ciechi, sordi, sordomuti e lavoratori con drepanocitosi o talassemia major, provvidenze economiche che consentono loro solo di sopravvivere ( una vera vergogna considerando coloro che percepiscono retribuzioni e pensioni da nababbi ! ).
Nonostante i vari insistenti solleciti da parte n/s affinché venga portata all’Ordine del Giorno le Petizioni, rubricate col n.308 al Senato della Repubblica e n. 31 alla Camera dei Deputati inoltrate da ben 5 legislature ( dal 7 ottobre 1998 ) giacenti in Parlamento dal 18 marzo 2009 in questa Legislatura per esame e conseguente stesura di un articolato o di uno strumento legislativo, a tutto oggi a aprile 2020 nulla si è verificato di quanto proposto ed auspicato : Petizione 2013 . Con l’opinione pubblica e le famiglie dei sofferenti psicofisici, chiediamo a gran voce, che i tempi di attesa non si dilungano ulteriormente e che la Istituzioni sappiano rispondere e corrispondere con solidarietà e concretezza alle democratiche richieste dei cittadini non in salute che anelano alla tutela dei loro diritti, nonché alla sicurezza quotidiana per tutti gli altri cittadini. Finora è una sconfitta delle Istituzioni, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Signori della Politica e del Parlamento : lasciate un buon ricordo se ve ne andate ! E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza !” Previte