Crea sito

Anziani soli costretti di questi giorni ad uscire dalle Poste e dall’INPS

Il governo, per decreto, ha previsto che gli anziani sopratutto, ma un po’ tutti devono restare a casa, potenziando anche con finanziamenti tutte le attività che possono essere effettuate on line.
Ma la realtà è un’altra, in un paese dove sulla burocrazia vivono molti faccendieri i decreti del governo sono duri ad essere recepiti. Così giungono segnalazioni, da noi verificate, di pensionati costretti a recarsi agli uffici per riscuotere la pensione.
Il signor Antonio (nome di fantasia) quasi ottantenne, ha sempre riscosso la pensione sul suo libretto recandosi in ufficio postale. Spaventato dal coronavirus ha tentato telefonicamente di procurarsi una cartalibretto o una postepay dove variare le coordinate di accredito della pensione. La risposta, dovete venire in ufficio o delegare altre persone; ma il signor Antonio è solo e non sa come fare.

Il signor Michele, invece, più previdente del signor Antonio aveva aperto una carta pensione presso il gruppo Bancario IntesaSanPaolo. Si recava per praticità alla posta per riscuotere la pensione sul classico libretto di risparmio, riservandosi alla bisogna di passare la pensione sulla carta, regolarmente munita di IBAN. Ora che il bisogno è arrivato, il passaggio gli viene negato dall’INPS che per effettuare il cambio di variazione delle coordinate chiede la compilazione di un modello (AP03) da far timbrare alla banca. Ma per farlo deve uscire e il signor Michele è terrorizzato, perché non vuole passare attraverso il tornello di sicurezza, dove teme il contagio.
Paradosso i dipendenti pubblici attraverso il NOIPA, il portale che gestisce gli stipendi statali, possono variare on line le coordinate di accredito dello stipendio, perché l’INPS non da la stessa possibilità ai pensionati?