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Coronavirus. Sudisti Italiani: “No comment per le affermazioni di Feltri”

Il direttore del Giornale Vittorio Feltri, prima del convegno ‘In difesa della liberta’ di stampa: due pesi e due misure’, questa sera 26 ottobre 2010 a Roma. ANSA / ETTORE FERRARI
(IlMezzogiorno) NAPOLI “Le affermazioni di Vittorio Feltri relative al paragone tra il Colera, che ha colpito i napoletani, e il Coronavirus, che sta diffondendosi in Lombardia ed in Veneto, offendono il buon senso e, soprattutto, chi si è ammalato” – dichiarano i Sudisti Italiani e sostengono, inoltre, che “essere sovranisti o non sovranisti, liberali, democratici, poco conta: quel che conta ora è solamente il bene degli italiani. Occorre ammettere, per onestà intellettuale che, conoscendo il pericolo, bisognava chiudere le frontiere. Il razzismo, che noi combattiamo, non deve essere chiamato in causa per quanto riguarda la lotta contro il Coronavirus.
La nazione italiana ed i suoi cittadini devono essere difesi in casi di questo genere, senza titubanza alcuna. L’attuale classe politica si spogli, in questa dolorosa circostanza, degli orpelli ideologici e di fazione e lavori compatta per trovare soluzioni al fine di impedire che il virus possa diffondersi e contagiare altri italiani. Evitiamo, in questa tragica circostanza, ogni forma di assurdo campanilismo e strumentalizzazione politica!
E’ vergognoso che qualcuno approfitti di questa terribile emergenza per trarne vantaggi politici o scrivere barzellette da osteria. Invitiamo, per tale motivazione, Vittorio Feltri e altre persone, giornalisti meridionali compresi, a tacere nel rispetto di chi si è ammalato a causa del contagio galoppante del Coronavirus”.