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Caffè con diossina: la soluzione è la vecchia macchinetta napoletana. L’idea dagli aspiranti chef del convitto Celletti di Formia

Uno studio degli studenti italiani dell’università spagnola “Facultet de Quimica” di Valencia ha evidenziato che il caffè prodotto con la classica moka contiene diossina.

Grazie ad accurati esami di laboratorio nella tazzina si troverebbe una piccola quantità di diossina, dovuta al passaggio dell’acqua bollente nella guarnizione in gomma dura che riveste il filtro.
“Si tratta comunque di una piccolissima quantità, normalmente smaltita dall’organismo umano” rassicurano dalla Spagna, ma in Italia c’è chi ha pensato di “tagliare la testa al toro” riadottando la vecchia “macchinetta” napoletana.
E’ il caso degli allievi del convitto Celletti di Formia aspiranti cuochi: Silvestro Pasquale e Ludovico Pedata (nella foto) nei menù che propongono a scuola alla fine dei pasti, servono solo ed esclusivamente caffè prodotto con la classica napoletana. La ‘macchinetta’ ricordiamo non ha nessun componente in plastica, né guarnizioni in gomma.