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San Camillo de Lellis e le RR Suore Figlie di San Camillo .

(Previte Francesco Felice) Nella storia moderna vi sono stati personaggi che hanno agito per favorire “cambiamenti” nel mondo della solidarietà e San Camillo de Lellis fa parte della schiera di coloro che hanno agito verso il mondo della disabilità, della sofferenza, del dolore, anzi facendone un principio ed un modello di vita nel campo della cura ed assistenza agli infermi ed agli ultimi”. San Camillo de Lellis ritenuto Santo Patrono della Sanità Militare, è sicuramente quel personaggio della storia sia laica che cristiana che hanno agito nella metodologia d’insegnamento nell’arte del servizio verso gli infermi, nella cura della persona in sofferenza, nel dolore, nella disabilità e questo dà adito a ritenerlo l’inventore della Croce Rossa, sempre presente in ogni situazione sociale . E’ ritenuto molto celebre, dice la storia, che non bastava intelligenza scienza tecnica nell’aiuto alla sofferenza, ma ad essa unire la Fede perché quest’ultima senza le Opere non serve a niente . In questi n/s turbolenti giorni in cui valgono solo materialmente due concetti : soldi e sesso, forse non è valutata la solidarietà verso “l’altro”.Costruire ponti, come dice Papa Francesco, potrebbe essere la sfida che attende il n/s mondo, una vita ancora troppo protetta da recinti, muri, palizzate, quindi è necessario costruire ponti, che non è troppo facile, ma l’essere costruttori bisogna imparare a progettare e gettare verso l’altro la vita con fiducia e speranza vincendo la paura della diffidenza che ci richiude nei n/s gusci poveri di vita .Fra altre importanti necessità, soprattutto nel campo della solidarietà e della giustizia sociale, “spicca” la carenza di Case di Riposo e le RSA ( Residenze Sanitarie Assistite, necessità “provocate” anche dall’aumento della popolazione anziana, secondo i dati statistici Istat, che attestano che le persone con più di 65 anni sono oggi il 15% della popolazione e nel 2025 saranno il 25% .

Bisogna essere grati alla RR Suore Figlie di San Camillo tutte straniere che hanno lasciato i loro Paesi, i loro cari e le loro necessità nell’Istituto a Sant’Alfio (CT) si dedicano con passione e ferma Fede agli insegnamenti loro dati dai principi Camilliani. E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza”.