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Sparanise. Crollo della parete di un palazzo in via Corso del Popolo

(Giovanni Parisi) SPARANISE: I PROPRIETARI SI ATTIVARONO IMMEDIATAMENTE: UN SOPRALLUOGO A FINE LUGLIO NON RAVVISO’ PERICOLI IMMEDIATI. Durante l’udienza del processo sul crollo di una parete del palazzo lungo Corso del Popolo a Sparanise l’avvocato ha parlato chiaro e ha riportato le cose al loro giusto posto : l’ala dell’abitazione che è caduta (non è caduto tutto un palazzo), era di proprietà anche di una famiglia che non è stata coinvolta nel processo, i lavori di abbattimento dell’abitazione a due piani già erano stati avviati due mesi prima del crollo, l’abitazione nelle stanze interne e davanti alla facciata, sotto le arcate, presentava decine di puntellature in legno e ferro ed una transenna davanti che sono ben visibili dalle foto consegnate al giudice. Di più: la persona “ferita” non si sarebbe fatto alcun taglio (secondo la testimonianza del medico competente) e il sopralluogo effettuato sul posto qualche giorno prima non aveva evidenziato nessun pericolo immediato di crollo ma solo fessure nel fronte principale e non sul lato caduto. Non solo: nessuno aveva provveduto a far chiudere la strada, trattandosi di una casa che affacciava sul Corso Matteotti, d’altra parte per evitare il parcheggio e il transito delle autovetture sotto il muro erano state poste delle grandi fioriere che qualcuno evidentemente aveva tolto, per sostare e andare a fare compere. Quindi il discorso è semplice e lo ha spiegato anche il tecnico comunale di allora: i proprietari del palazzo, in seguito all’ordinanza di messa in sicurezza di aprile 2014, subito si sono attivati e (dopo tutti i tempi tecnici per i permessi) all’inizio di giugno sono iniziati i lavori. A fine luglio poi la polizia municipale effettuò un sopralluogo non ravvisando alcuna emergenza. Solo il 14 agosto, dopo due mesi e mezzo dall’inizio dei lavori, è caduta una fiancata dell’abitazione, ferendo una persona in maniera da non riportare nessun taglio.