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La Politica non dà nulla al mondo della disabilità

(Felice Francesco Previte) I Politici spesso hanno tanto e molto da dire, ma poco o niente da dare, nel teatro dell’assurdo, della Giustizia, della Sicurezza, della Legislazione e sono una vaga chimera . Tanti e troppi tristi e tragici episodi di follia sono quelli che avvengono in questo nostro povero e disgraziato Paese in un attimo di raptus, ma che si susseguono quasi ogni giorno ed ai quali assistiamo increduli, sconcertati e fanno emergere sempre più quanto sia pericolosa la sindrome delle turbe psichiche presenti in questi “soggetti”.Stiamo vivendo un momento della nostra storia etico-umana nella quale si evidenzia una situazione sociale sempre più confusa, spesso di difficile lettura da parte dei cittadini, resta comunque vivo ed attivo il compito della società civile e soprattutto delle Istituzioni di sforzarsi di continuare quel compito di chiara ed incisiva presenza nei problemi che attengono l’etica naturale e la difesa dei valori morali. Non si può continuare ad ignorare il ”problema del disagio psichico” come sta facendo il Legislatore ! Mentre c’è bisogno urgente, necessario, inapellabile di una Italia viva, attenta, defraudata, ma anche di quelle iniziative che sappiano articolare lo sviluppo dei grandi valori umani senza cadere nella trappola delle tentazioni di individualismo e del relativismo. Di questi sono precipui la promozione ed il supporto di Politiche Economico-Sociali di sostegno alla famiglia, dalla difesa della vita, al paventato principio di una eutanasia mascherata, della valorizzazione dell’unità familiare, ai Servizi Sociali che devono essere strutture di sostegno, di presenza, di solidarietà, di stimolo, di una economia solidaristica. La dignità umana va rispettata nella sua essenza ed interezza, anche come atto di giustizia, tutelata la salute di ogni cittadino, anche di quello più debole e bisognoso che rappresenta un diritto fondamentale dell’individuo nell’interesse della comunità.

Quei perché emergenti nei diversi episodi atroci che avvengono troppo spesso, devono ottenere risposte dalla Politica, specie quella Sociale chiara, concreta e non elusiva o formale ! Purtroppo questa Politica che emerge sul palcoscenico della quotidianità è assente, gli attori recitano copioni in ruoli e responsabilità diverse, per cui alla fine, noi spettatori in platea restiamo delusi perché non riusciamo a “vedere” nel finale l’utilità ed il contenuto della recita in questo teatro dell’assurdo. Le varie Componenti Politiche invece di praticare inutili litigiosità, dovrebbero agire per essere capaci di incrementare lo sviluppo della Giustizia e della Sicurezza Sociale, più volte richiamata dalla Costituzione per dare quelle opportune risposte a quella realtà di salute mentale per le quali moltissime famiglie sono succubi e vittime , specialmente nei loro giovani figli.
E’ auspicabile, ripeto, un Intervento Legislativo, una Legge-Quadro che andiamo sostenendo da oltre 41 anni nelle nostre Petizioni giacenti nella Commissioni Parlamentari :
col n.5 alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica (prot. n.231/S 30.05.2008)
col n.9 alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ( prot.2008/0015270/GEN/TN) Signor Presidente del Senato della Repubblica e quello della Camera dei Deputati, del Consiglio dei Ministri , perché si continua a tollerare questa vergognosa e scandalosa situazione ? E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° “ Andiamo avanti con speranza “