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Caserta. Approvato il progetto “Noi voci di donne”

(Caserta24ore) CASERTA La Regione Campania approva il progetto di Noi Voci di Donne “RICOMINCIO DA ME” EDUCAZIONE, CONTRASTO PREVENZIONE, sono questi i punti di forza delineati nel progetto in patneriato con generazione libera e in collaborazione con l’ITIS “Giordani” di Caserta e la Casa Circondariale di Carinola. Il territorio in cui questo progetto si rivolge è un territorio che presenta numerose problematiche tra cui quella della violenza tra le mura domestiche che ricopre ancora un triste primato. La necessità è quella di attivare iniziative di formazione che vedano il coinvolgimento di diversi destinatari come: insegnanti, alunni, operatori del settore, detenuti.
Nello specifico il progetto prevede la formazione degli alunni dell’ITIS “Giordani” di Caserta, del personale docente e del personale ATA, nonché, una mirata formazione per la sezione dei maltrattanti e sex offenders della Casa di Reclusione “G.B. Novelli” di Carinola, ed in fine un corso di perfezionamento per gli Operatori di Ascolto operandi nel settore pubblico e privato. L’obiettivo, è quello di prevenire tutte le forme di violenza attraverso la sensibilizzazione e l’educazione alla non violenza, tramite interventi mirati, aventi lo scopo di garantire strumenti pratici di rilevazione ed intervento su ogni tipologia di violenza manifestata o svelata in ambito scolastico. La scuola è il luogo d’elezione per la crescita e lo sviluppo delle abilità sociali per i giovani ed è uno dei principali contesti in cui i le modalità comportamentali vengono modellate e rinforzate. Inoltre, è fondamentale per gli operatori conoscere il fenomeno sociale della violenza e delle discriminazioni, conoscere le direttive organizzative e gestionali di uno sportello d’ascolto, conoscere le problematiche che colpiscono le vittime di reato, saper strutturare un intervento immediato e di accompagnamento della vittima, strutturare le giuste tecniche di ascolto delle vittime afferenti allo sportello. Per la formazione dei sex offenders e dei maltrattanti, l’obiettivo primario è quello di riconoscere i meccanismi che hanno portato a commettere il reato e ad identificare lo stress che provoca l’aggressività al fine di maturare delle strategie adatte a gestirla.

La Presidente di Noi Voci di Donne, dott.ssa Pina Farina, si dice soddisfatta” stiamo lavorando per una crescita comune e sana che vede coinvolti diversi attori appartenenti ad ambiti diversi. Il nostro obbiettivo è quello di dare ai nostri giovani strumenti utili al contrasto della violenza di genere. Da anni lavoriamo anche a sostegno dei detenuti, perché è nostro dovere trasmettere le nostre competenze per la sicurezza pubblica. La rete dei partecipante a questo progetto, è una rete solita e compatta che da tempo collabora con la nostra organizzazione in attività di prevenzione e di sensibilizzazione”.

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