Crea sito

Caserta24oreViaggi. Tenerife e il culto della Madonna di Candelaria

Tenerife, come l’isola gemella di Gran Canaria e’ un micro continente con clima secco e temperato, ma anche umido e di montagna. I venti freschi degli Alisei del Nord, incontrano quelli caldi del deserto e danno origine alla corrente delle Canarie, usata prima da Colombo e poi dai Conquistadores per dare la spinta alle caravelle al largo dell’Oceano Atlantico.

Santa Cruz e’ il capoluogo, si trova sulla costa ed ha soppiantato la vecchia capitale La Laguna (a quota 500mt). Le due citta’ sono collegate con una rete di tram: i capolinea sono il porto e La Trinidade. Formano un’area metropolitana di circa 500mila abitanti.
Las Teresitase’ la spiaggia di Santa Cruz, a nord del porto.

Puerto de la Cruz si trova sull’altro versante, a nord ovest. E’ una citta’ a vocazione turistico-residenziale dove molti nord europei sono soliti svernare i mesi piu’ freddi.
Tornando sull’altro versante a sud di Santa Cruz, la prima citta’ di una certa importanza che si incontra e’

Candelaria sede di un santuario mariano dove viene venerata l’omonima madonna apparsa nel 1392 a due pastori.
Fu chiamata la madre della luce dai regnanti dell’epoca i Guanci. Poi gli spagnoli la fecero diventare l’attuale e santa patrona di tutte le isole canarie.
Alcuni cronisti alla scoperta del Nuovo Mondo raccontarono che il conquistatore Herman Cortes era solito avere al collo l’effige della signora della luce.
I Guanci erano una popolazione di stampo indigeno, probabilmente in origine proveniente dal Portogallo. L’ultimo re si sottomise agli spagnoli solo nel 1496. Proprio a Candelaria, nei pressi del Santuario, si trovano le statue di tutti i re guanci.

Da Candelaria verso sud, procedendo sull’autopista si incontrano le localita’ balneari che dall’aeroporto del sud fino a Costa Adeje a sud ovest affollano l’isola: Los Cristianos, Los Americanos le piu’ gettonate.
Le cittadine interne sono numerose e piccole, si inerpicano verso il massiccio del Teide. Un fuori programma dalle vie turistiche e’ doveroso. Da

Arona, una di queste cittadine, prende il via il cammino escursionista Anaga-Chasna che si spinge fin dentro il parco del vulcano per 85 km diviso in cinque tronconi. Il picco del Teide a 3000 metri puo’ essere raggiunto in funivia a quota 2000 a sua volta raggiungibile via strada asfaltata.

Curiosita’. Una fitta rete di bus consente di spostarsi su tutta l’isola. La tessera Ten+ consente uno sconto del 20% rispetto il biglietto cartaceo. Una sola tessera ricaricabile al costo di 2 euro, puo’ essere utilizzata contemporaneamente anche da piu’ persone. Se la utilizzate ricordate che l’avviso “recuerda validar ante de salir” vuol dire “ricorda di validare prima di scendere”, altrimenti vi addebiteranno l’intera corsa, anche se scendete prima.

A Los Cristianos c’e’ un sentiero nei pressi della fermata principale degli autobus. Conduce sul cratere di un piccolo vulcano (spento) da cui si gode uno splendido panorama sulla citta’.