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Papa Francesco verso le persone anziane, rifiuta la “cultura dello scarto”

( Francesco felice Previte) L’Enciclica Laudato Si ! Una conferma di Papa Francesco verso le persone anziane, dove rifiuta la “cultura dello scarto” La Laudato Si di Papa Francesco evidenzia la necessita di un rispetto del creato, ma anche di quello umano, specie delle persone anziane . La sensibilità di Papa Francesco nella stesura dell’Enciclica evidenzia e ribadisce iln rifiuto della “cultura dello scarto”. Nel Testo si sottolinea “ la cultura del relativismo che è la stessa patologia che spinge una persona ad approfittare di una altra come unico oggetto, obbligandola a lavori forzati, o riducendola in schiavitù a causa di un debito. E’ la stessa logica che pone a sfruttare sessualmente i bambini, od ad abbandonare gli anziani che non servono ai propri interessi “ ( Papa Francesco 24 maggio 2015 n.123) . Nella n/s vita quotidiana siamo molto vicini all’Enciclica di Papa Francesco, il quale invita tutti ad essere umani, aggiungo di voler bene ai cani ed ai gatti che rispettiamo ma non possiamo dimenticare che esistono persone disabili, emarginati, soli nella loro solitudine. La Lettera legata alla tematica dell’ambiente, oggi 2019 molto seguita, è nella Fede Cristiana e nella comune responsabilità come esseri umani importanti per il futuro dell’umanità, dove tutti siamo chiamati a rispettare la terra e nel contempo Papa Francesco fa appello alla coscienza dei Governanti nella necessità del rispetto umano .E’ un concetto molto caro a Papa Francesco, il quale con coraggio e forza ha spiegato che, nella “ cultura dello scarto” le persone anziane subiscono non l’indebolimento dell’organismo e la disabilità che può conseguire, ma l’abbandono, l’esclusione, la privazione di amore ( 20 febbraio 2014 Messaggio alla Pontificia Accademia per la Vita ) . E questo p stato il leitmotiv della n/s Associazione.L’allungamento della vita è una conseguenza del miglioramento delle condizioni Socio-Sanitarie e dello sviluppo delle tecniche terapeutiche , quindi resta sempre molto comprensibile la n/s richiesta di Strutture Residenziali, di RSA, di Case di Riposo per dare risposte funzionali e qualificate alle necessità della popolazione anziana , sempre in una crescente solitudine, ma trovando una grande ospitalità, come l’abbiamo trovata con mia moglie Liliana presso l’Istituto Figlie di San Camillo a Sant’Alfio (CT), che auspichiamo operante con le RSA. E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza !”