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Esiste il rispetto per la dignità umana ?

(Felice Previte – Cristiani per servire) I frequenti e gravi episodi che si verificano nel n/s Paese, quasi giornalmente od a periodi delle stagioni in cui l’anno è diviso, scaturiti dalla stessa matrice di follia di menti psichicamente instabili nei quali bambini giovani anziani e gente comune sono vittime di incuria violenze ed abusi d’ogni genere, ci lasciano attoniti, sconcertati e con noi l’opinione pubblica. I quasi quotidiani tristi episodi in cui sono protagonisti malati psichicamente instabili, sono crude manifestazioni che da moltissimi anni “invadono le cronache dei mass media” e dimostrano l’inconfondibile e grave stato di deterioramento prodotto dal silenzio e dall’incuria delle Istituzioni a prendere sul serio questo grave disagio sociale con opportuni Provvedimenti Legislativi. Il silenzio dall’aprile del 2005, dove quel Testo Unificato Burani-Procaccini, in cui era abbinata una mia Petizione, è sparito dall’Aagenda Parlamentare e non se ne è più parlato di malattia mentale. Cresce e diventa più forte e sentito il bisogno di giustizia, di protezione a fronte di situazioni che procurano paura, insofferenza e delusione per la mancanza di credibili azioni che diano al cittadino almeno la sensazione di essere tutelati, malgrado il meritevole impegno delle Forze dell’Ordine, alle quali devono essere indirizzate parole di plauso per l’impegno di sicurezza, anche Giuridica. Si fa tanto clamore nell’immediatezza del dramma, per poi voltare pagina e lasciare nel buio di un angolo, anche della nostra coscienza, i diversi scottanti problemi Socio-Sanitari. Che dire, poi, di quanto pare avvenga nelle n/s Corsie Ospedaliere dove nel supremo ordine del risparmio, che ho chiamato “budget del ricoverato”, la parola d’ordine sia quella di spendere meno, restringendo i tempi di degenza perfino per fasce d’età ed in qualunque condizione di salute si trova il paziente, dove ancor più grave, pare, quando pazienti sono disabili, in tarda età, in condizione agonizzanti. Ma questa è eutanasia. Una licenza di uccidere. Un abuso fuori dall’ordinamento giuridico italiano.

L’Associazione “Cristiani per servire”, a mia firma, con una urgentissima Petizione col n. 911 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato e col n.787 alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha richiesto, con la massima urgenza di conoscere la verità, affinché le singole Regioni possano in maniera omogenea intervenire con opportuni Provvedimenti Legislativi. Rifinanziare le “missioni militari”, “viaggi” all’estero, dispendiose “manifestazioni” e quanto di inutile vi sia, ( intanto paga pantalone), ignorando la salute dei cittadini, non è amministrare come dovrebbe fare il “buon padre di famiglia”, a fronte di impellenti necessità e priorità come nei casi sopra esposti ! Non voler trovare “fondi” per attivare quegli strumenti tecnici per abbattere le molte barriere fisiche e psicologiche atte a permettere l’integrazione dei disabili nella società affinché siano in grado di assicurare un livello di indipendenza e sicurezza; programmare quelle Strutture per i disabili psico-fisici che attendono una soluzione da moltissimo tempo; adottare opportuna vigilanza al fine di garantire ad ogni persona il diritto a continue e specifiche cure fino al compimento naturale della vita dei cittadini, sono dimostrazioni di un grandissimo disinteresse verso la società e verso quel principio fondamentale di solidarietà etica . Bisogna accantonare una volta per tutte, il “mondo ed il libro dei sogni” ! Ma dove è finita quella “solidarietà sociale”, quella oltraggiata dignità umana, quel rispetto della persona più volte “esumate” dalla politica, ma ritenute dall’opinione pubblica pseudo ed ipocrite ? Infine e prioritario, rivolgiamo un ennesimo appello al buon senso del Legislatore perché, con sollecita urgenza, ci faccia conoscere la verità su quel “budget del ricoverato” che pare assilli il “sonno” delle ASL, per non dovere incamminarci sulla strada dell’imbarbarimento, inizio della fine della nostra civiltà !