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Elezioni Politiche anticipate ?

(di Felice Previte) Sono possibili ipotesi di Elezioni Politiche anticipate che da tempo, da troppo tempo si aggirano nell’aria Politica, con troppa fretta in questa nostra martoriata Italia, in quanto non siamo quasi più padroni ! Dobbiamo considerare che i Partiti e le Ideologie che hanno svolto in passato un ruolo fondamentale tra la società e le Istituzioni, non svolgono più il principio della rappresentanza democratica. Occorre una nuova generazione di Politici onesti, specie Cattolica, coerenti con la vita Politica, con l’agire verso la socialità ed in osservanza con il Magistero Sociale della Chiesa Cattolica, in quanto abbiamo estrema necessità di persone oneste, come di Sacerdoti dediti al Credo .Quello che potrebbe avvenire, con le Elezioni Politiche anticipate, è una rincorsa al Potere da parte di nuovi Movimenti, Formazioni, Partiti Politici, stante i molti simboli presentati nelle ultime Amministrative Regionali 2019 .Questi non sono altro, per i trascorsi negativi anni, che Gruppi di Potere, quando, ormai, un sano Bipartitismo si rende necessario per garantire una solida governabilità, in assoluto rispetto democratico, come vige in quasi tutto il mondo . Non è fare politica, non siamo “legati” ad alcuna “tendenza”, comunque sia per una vera realtà e non per una “ ribellione alla democrazia”. Per dovere etico e responsabilità da cittadini, come tutti hanno “visto” in passato di quanto affermiamo dal fatto incontrovertibile che oggi l’Italia necessita di una Politica incarnata, non in questo basculante, incomprensibile, impossibile agire Politico, ma, ripeto, nella immissione di soli due grandi schieramenti politici, che potrebbero originare un Governo stabile e non pieno di indescrivibili incertezze .Quando la governabilità diventa “impossibile”, si deve avere la possibilità con Leggi Elettorali civili, impellenti, necessari “sbarramenti”, ma sempre in un sano bipartitismo, di ricorrere all’altro schieramento, come vige in quasi tutte le democrazie !La consistenza politica funziona in modi assai diversi secondo il numero e la distanza ideologica dei Partiti che in un regime democratico influenzano profondamente nella vita delle Istituzioni e dove risultano Leggi Elettorali ispirate ad un proporzionalismo che ha pochi riscontri nei Paesi democratici con un numero di abitanti simili al nostro. Immettendo nell’arena Politica nuovi Partiti, Movimenti, Espressioni Generiche, è da ben 66 anni ( dal 1 gennaio 1948) che abbiamo avuto ogni sorta di Partiti, Movimenti, Coalizioni che hanno più o meno dato vita ad una governabilità della n/s Organizzazione Costituzionale, riducendo, da qualche “decennio”, la possibilità dell’intervento dei cittadini nelle Elezioni Politiche-Amministrative e trasformando sempre più da voti di investitura in voti di indirizzo. Infine il Popolo, col P maiuscolo come potrebbe dire il cittadino onesto, conta poco o niente ! Non bisogna dimenticare che altissimo è stato il contributo offerto sul Piano Culturale e Giuridico dai Cattolici, quelli veri, in quanto ve ne sono pochi, per una corretta definizione dei Rapporti Sociali e Politici dopo la guerra 1940/1945 in un atto, la Costituzione, di pacificazione dettato dall’esigenza di non introdurre motivi di conflittualità nel difficile momento della ricostruzione . Si può, basta volerlo, si deve riformare una parte della Costituzione che è “rigida”, attraverso Leggi per le quali sono previste procedure . Oggi 2019 in un momento dominato dalla sfiducia, criticità economica, incertezza e disdicevole Politica, dove i toni di quest’ultima e della socialità si fanno sempre più aspri e privi di valori morali, dove si è chiuso un “ciclo politico” che ha portato traguardi più o meno significativi, si apre un “ nuovo scenario ” che deve tendere non ad avere colori diversi a secondo delle condizioni che si vuol far trovare il Paese . Ora è compito dei moderati, soprattutto dei Cattolici, di difendere onesti, autentici, chiari valori morali non negoziabili per ridare alle necessità della gente quella ormai persa sovranità, ordinamento originario, che appartiene al Popolo onde rimuovere i vari problemi oggi totalmente trascurati . Ora l’Italia, se ancora ci appartiene, è “presa” nella litigiosità Politica con scambi di accuse senza minimamente curarsi se emergenze, divergenze od esigenze sociali siano degne di essere ritenute tali e vergognosamente lasciate nell’angolo più buio del buon senso . Il mondo Civile e quello Cattolico è tra due fuochi : bisogna finirla con questi atteggiamenti, è necessario, opportuno, augurabile uscirne fuori

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