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Elezioni Politiche anticipate, quale sarà il ruolo dei Cattolici ?

(Felice Francesco Previte)E’ la domanda che il cittadino si pone molto spesso e che da troppo tempo, in questa Torre di Babele in cui è caduta la n/s martoriata Italia, si parla di Elezioni Politiche anticipate e di Cattolici .
Il cittadino onesto ed elettore voterà, appunto, per una guida Cattolica ? Tutti sappiamo che i Partiti e le ideologie hanno svolto in passato un ruolo fondamentale tra la società e le Istituzioni e che il Movimento Cattolico ha avuto in Italia una grande e decisiva importanza ed ora che ci si trova innanzi a periodi di transizione e non certamente validi, svolgono ancora il principio della rappresentanza democratica ? Ancor più sappiamo tutti che occorre una nuova generazione di Politici onesti, specie Cattolica, coerente con la vita Politica ed in osservanza con il Magistero Sociale della Chiesa Cattolica . Quello che potrebbe avvenire, con le Elezioni Politiche, è una rincorsa al potere da parte di nuovi Movimenti, Formazioni e Partiti Politici, stante i molti simboli già presentati nelle ultime Elezioni Amministrative Regionali 2019, i quali non sono altro, per i trascorsi negativi anni, che Gruppi di Potere in aperta simbiosi di quanto diceva il Presidente Andreotti “ il potere logora chi non ce l’ha”, quando ormai un sano bipolarismo si rende necessario per garantire una solida governabilità, in assoluto rispetto democratico . Non è fare politica non siamo “legati” ad alcuna “tendenza”, comunque commentiamo per dovere etico e responsabile di cittadini, avendo, come tutti hanno “visto” in passato la constatazione di quanto affermiamo dal fatto incontrovertibile che oggi l’Italia necessita di una Politica incarnata, non in questo basculante incomprensibile Agire Politico, ma, ripeto, nella immissione di soli due grandi schieramenti politici, che potrebbero originare un Governo stabile e sicuro . E quando la governabilità diventa “impossibile”, si deve poter avere la possibilità con Leggi Elettorali Civili e Necessari “sbarramenti”, sempre in un sano bipolarismo, di ricorrere all’altro schieramento, come vige in quasi tutte le democrazie del mondo !La formazione di consistenza Politica funziona in modi assai diversi secondo il numero e la distanza ideologica dei Partiti che in un regime democratico influenzano profondamente nella vita delle Istituzioni e dove risultano Leggi Elettorali ispirate ad un proporzionalismo che ha pochi riscontri nei Paesi democratici con un numero di abitanti simili al nostro.

Immettendo nell’arena politica nuovi Partiti, Movimenti, Espressioni Politiche, è da ben 67 anni ( dal 1 gennaio 1948) che abbiamo avuto ogni sorta di Partiti, Movimenti, Coalizioni che hanno più o meno dato vita ad una governabilità della n/s Organizzazione Costituzionale, riducendo, da qualche “decennio”, la possibilità dell’intervento dei cittadini nelle Elezioni Politiche-Amministrative e trasformando sempre più da voti di investitura in voti di indirizzo. Insomma il popolo conta poco o nulla !Non bisogna dimenticare che altissimo è stato il contributo offerto sul piano culturale e giuridico dai Cattolici ( quelli veri ) per una corretta definizione dei Rapporti Sociali dopo la guerra 1940/1945 in un atto, la Costituzione, di pacificazione dettato dall’esigenza di non introdurre motivi di conflittualità nel difficile momento della ricostruzione, si può e si deve riformare una parte della Costituzione che è “rigida”, ma può essere modificata, oggi 2019, attraverso Leggi particolari, per le quali sono previste complesse procedure . Ora in un momento dominato dalla sfiducia, criticità economica, incertezza politica, dove i toni di quest’ultima e della socialità si fanno sempre più aspri e privi di valori morali, dove si è chiuso un “ciclo politico” che ha portato traguardi più o meno significativi, si apre un “ nuovo scenario ” che deve tendere non ad avere colori diversi a secondo delle condizioni che si vuol far trovare il Paese, ma è compito dei moderati, soprattutto dei Cattolici, di difendere onesti, autentici, chiari valori morali non negoziabili per ridare alle necessità della gente quella ormai persa sovranità, ordinamento originario, che appartiene al popolo onde rimuovere i vari problemi fin oggi totalmente trascurati ( art.1° Costituzione). Il nostro Paese è “preso” nella litigiosità politica con scambi di accuse senza minimamente curarsi se emergenze, divergenze od esigenze sociali siano degne di essere ritenute tali e vergognosamente lasciate nell’angolo più buio del buon senso del “ Palazzo ”, mentre il mondo civile e quello Cattolico è tra due fuochi, dove bisogna finirla con questi atteggiamenti è necessario, opportuno, augurabile uscirne fuori ! Provare si può !

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza” !

Previte