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Caserta. La grande testimonianza dell’11 Corteo per la vita. 100 pro-life scortati dalla polizia

(ilMezzogiorno) CASERTA.Cinque striscioni hanno aperto ieri pomeriggio, alle ore 17, l’11° Corteo per la vita contro l’aborto, organizzato dall’associazione No194, in collaborazione con le Sentinelle Vesuviane di Somma Vesuviana. Il primo ricordava che “L’unico diritto è la vita”, il secondo che “Una legge ingiusta non è una legge”, il terzo che quella dell’aborto è una vera strage degli innocenti, il quarto era del CAV di Cava dei Tirreni, il quinto del Movimento per la Vita di Benevento. Le parole e la musica di Nek, di Fiorella Mannoia e di Antonello Venditti, poi, hanno animato il corteo lungo tutto il suo percorso, da Piazza Vanvitelli a Piazza Vescovato. Un corteo, al quale hanno partecipato un centinaio di pro-life provenienti dal casertano ma anche da Somma Vesuviana, Cava De’ Tirreni, Napoli, Benevento e Salerno. L’11° Corteo per la vita, è partito da Piazza Vanvitelli e dopo aver attraversato il centro storico, Viale Trieste e Via Roma, si è fermato in via Roma, via Mazzini ed in piazza Duomo. Erano presenti i volontari del Movimento No194 di Guerini, del Movimento per la vita, di Alleanza Cattolica e le Sentinelle Vesuviane. Tra gli altri erano presenti al corteo con Paolo Mesolella, responsabile regionale dell’ Associazione No194, Gianluca Martone dell’ass. Pro Vita di Benevento, Mario Romanelli del MPV di Salerno, Carla ed Angela Pappalardo del Centro Aiuto alla Vita di Cava dei Tirreni, Raffaele Mazzarella responsabile del Festival della Vita, Roberto Pugno, coordinatore casertano di Alleanza Cattolica, Michelangelo Esposito della Rete Pro Vita e Pro Famiglia, Gennaro Pignatiello, Pasquale Maione e Francesco di Sarno delle Sentinelle Vesuviane. ”Quello della vita, ha detto Mesolella, è il primo ed il principale dei diritti umani. Noi siamo qui perché crediamo nella vita e nella necessità di difenderla dagli attacchi violenti di chi tenta in ogni modo di minacciarla. La nostra presenza per le strade di Caserta, vuole essere un segnale per quanti predicano la vita a parole ma non fanno nulla per difenderla nei fatti. Spesso vergognandosi addirittura di farlo. Questa manifestazione invece, ci ricorda il monito, accorato di papa Paolo VI, il quale ha scritto nella sua enciclica Humanae Vitae “Dobbiamo ancora una volta dichiarare che è assolutamente da escludere l’interruzione diretta del pocesso generativo, e soprattutto l’aborto direttamente voluto o procurato”. Ci ricorda inoltre l’enciclica “Evangelum vitae” dove Giovanni Paolo II ha scritto che la verità non va taciuta né detta a metà. E che l’aborto e l’eutanasia sono due crimini che nessuna legge umana può pretendere di legittimare.