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La vita è per molti sofferenza ? Cosa è la sofferenza ? In Italia è malasanità !

(Felice Francesco Previte) Quando vediamo un disabile, specie se ingravi condizioni, allora capiamo cosa è la sofferenza, il tormento, la sopportazi. Ampi, non esageriamo, scalpori suscitano nell’opinione pubblica, nei mass media, in noi stessi quando episodi violenti, specie quelli procurati da menti psichicamente instabili, avvengono ormai quasi quotidianamente nelle n/s città e nei n/s paesi e poi ! … lasciati nel più profondo silenzio !
Ad un certo punto il cittadino si chiede a quante morti bisogna assistere in Italia per indurre le Istituzioni a non volgere altrove lo sguardo, mentre pervade la solitudine, la paura, l’insicurezza, l’isolamento delle famiglie !Ma cosa è la sofferenza ? La sofferenza non è solo tale e quella che ci avvolge, che ci fa male, che ci procura delle anomalie, ma è un carico, una anomalia, una sopportazione di una espressione dolorosa che ci colpisce .
I cittadini non vogliono subire queste infauste conseguenze perché è in gioco, in questa “civiltà dell’esteriorità”, anche la sicurezza in quanto il pericolo si annida non solo nella persona, od in quella persona, ma nella malattia che in Italia é nella carenza di strutture, di volontà politiche e sociali : il tutto coperto da troppi silenzi .Quanto sta succedendo nel n/s Bel Paese nel campo sociale, politico, civile ci deve far pensare che le Istituzioni ed il mondo della politica non prestano la dovuta attenzione, mentre il campo dell’assistenza sanitaria non è adeguato a supportare la continuità assistenziale e le dovute emergenze per poi cadere nel silenzio più assoluto .Queste vicende sono il risultato di una spietata inefficienza della Sanità Italiana, incapace, divergente, non in grado di far valere il pieno diritto di tutela del sofferente che vuole solo vita .

Ora dobbiamo constatare l’ultima “novità”,( ch’essa, invece, è in atto, pare, da tempo !) che avviene in questa n/s società, dove la Sanità è in completa trasformazione e dove, secondo notizie dei mass media, le persone già entrate nei pronto soccorso dei n/s ospedali o nelle corsie, entrate da sane “escono” malate, se non decedute, vengono dimesse, a volte, senza ulteriori accertamenti, in quanto il costo economico non consente ulteriori cure ed ogni nosocomio deve tenere una condotta rigida e senza sprechi .L’uomo di 40/50anni è curato, quello 50/85 anni è lasciato alla “ventura di vivere” perché è vecchio !La pubblica opinione è sdegnata, sgomenta, disorientata e mentre richiede misure serie che dimostrino il grado di civiltà di questo Paese che rispetta la dignità umana, non può che sottolineare una maggiore attenzione verso tutti. specie chi è debole, povero, indifeso, fondamentale esigenza di autentica umanità .Occorre che i mass media non siano “amplificatori” di coloro che “urlano” più forte nelle vie, nelle strade nelle piazze delle n/s città, ma “estensori” e “difensori” delle necessità prioritarie del mondo della sofferenza e del dolore.
Possiamo dire che prende consistenza etica molto elevata, quando si tende ad abbandonare al loro destino, e questo ci turba moltissimo, ammalati cronici senza una adeguata protezione alternativa e diventa“ gravissimo” il comportamento quando queste persone sono in età avanzata, disabili od in fase terminale : budget del ricoverato
Vale a dire sei vecchio, disabile, in fin di vita e pertanto devi morire. Ma dove è scritto! Per conoscere la verità su questa “forma economica” che investe, pare, anche i cittadini che non possono difendersi, abbiamo inoltrato al Parlamento italiano una Petizione ( del n. 308 al Senato della Repubblica e n. 31 alla Camera dei Deputati, rinnovata nel 2018 nel nuovo Parlamento ) ai sensi dell’art.50 della Costituzione che, in risposta, si trincera, come da quanto ci hanno fatto conoscere, con una strana motivazione “ in base alle norme regolamentari che disciplinano l’istituto delle petizioni, alla Commissione non corre alcun obbligo di pronunciarsi sulle medesime”. Mah! , come dire il fuoco non deve essere spento dai pompieri, ma dal buon Dio con la pioggia se queste “motivazioni” non permettono di esercitare il principio della sovranità popolare.(Art.1° comma secondo).
Quanti affermano che le risorse per la Sanità sono modeste e s’impone tale criterio preferenziale, non possiamo non pensare se grande è lo spreco, ancor più la disorganizzazione e talune duplicazioni non legate all’aspetto assistenziale ! Il “budget del ricoverato” è una “forma economica”, se è vera e questo lo deve accertare il Parlamento, un meccanismo incivile, anticristiana, una eutanasia, una omissione di soccorso, un reato da Codice Penale .Questa riflessione, che riteniamo uno stato di emergenza latente, è rivolta a tutti i responsabili della società civile, della Politica e del Parlamento ed a quanti sono “delegati” a tutelare la Salute Pubblica, perché difendano il naturale principio e diritto all’accesso ed al rispetto della dignità dell’uomo-malato e non per “seminare”, con l’eutanasia mascherata, la morte !…