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Salerno. Storie di Brigantesse nel Sud della rivolta

(ilMezzogiorno) SALERNO Nell’ambito della XXXIV edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, per “La notte dei Barbuti”, domenica 25 agosto alle 21.30 nella chiesetta di Sant’Apollonia, in via San Benedetto, nel centro storico di Salerno, Teatralto presenta “Brigantesse”, di Eduardo Ricciardelli che ne cura anche la regia. In scena: Antonio Lubrano, Susy Parlante, Antonella Valitutti, Alessandra De Concilio, Apollonia Bellino (ingresso 10 euro). Quattro donne e un uomo si trovano in una casa, nei pressi di Roscigno Vecchia paese del Cilento. La loro vita procede tra liti e organizzazione di atti di guerriglia. Ci troviamo nell’Italia appena unificata e nel deserto lasciato dallo strapotere piemontese, che ha senza scrupoli saccheggiato le casse dell’oro del regno di Napoli, rubati tutti i macchinari e le ricchezze possedute dal Regno delle due Sicilie. L’effetto dell’unificazione ha giocato alle vite dei cittadini un brutto scherzo, la fame la povertà e le continue umiliazioni subite dall’esercito sabaudo costringono alcuni gruppi armati per la difesa del territorio e questi stessi vengono definiti in modo improprio Briganti. Lo spettacolo, nonostante tratti un tema drammatico, ha molti guizzi comici e molte canzoni che rendono la rappresentazione agile e godibile. Il grottesco insito nella storia esce fuori grazie agli attori con una enorme forza comica. Si ripercorre il sud dai canti popolari dell’area vesuviana alla tarantella del Gargano e del carnevale di Montemarano per poi arrivare ai canti di giacca e alla fronna di limone che sono tipici canti a distesa di devozione alla Madonna, che venivano anche usati per fare le comunicazioni fuori dalle carceri avendo una potenza di estensione vocale. Lo spettacolo punta il dito sugli aspetti più umani e fragili di donne e uomini costretti a combattere per sopravvivere.