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Lunedì 26 agosto. Sciopero della fame dei Navigator campani

(IlMezzogiorno) NAPOLI Lunedì 26 agosto 2019, alle ore 11.30 , in via S. Lucia ci sarà la proclamazione dell’inizio dello sciopero della fame da parte di alcuni componenti del gruppo dei vincitori del concorso. I Navigator campani non si arrendono ed inizieranno lo sciopero della fame. A tal fine indicono una manifestazione che si terrà il 26 agosto a partire dalle ore 11, nei pressi della sede regionale di Santa Lucia a Napoli. La protesta contro il governatore De Luca – che non vuole firmare la convenzione con Anpal Servizi spa per la loro contrattualizzazione – prevede una nuova fase di lotta da parte dei 471 Navigator campani contro il presidente della Regione Campania.
Dopo un incontro con i giornalisti alle ore 11.30 in cui sarà presentata la proclamazione delle motivazioni che hanno indotto alcuni dei Navigator ad iniziare un periodo di sciopero della fame, sarà dato inizio ad oltranza a questa forma di protesta nonviolenta caratterizzata dal digiuno degli scioperanti. “A spingerci fino a questo gesto è l’insopportabile negazione del principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della nostra amata Carta

Costituzionale, che stabilisce la parità formale tra tutti i cittadini della Repubblica Italiana a fondamento della nostra nazione e società civile. Ad oggi è per noi inaccettabile che ai vincitori di altre regioni d’Italia – come
ad esempio la Lombardia ed il Lazio e tutte le altre regioni – sia riconosciuto il diritto al lavoro, ovvero a tutti coloro che hanno svolto il nostro stesso percorso, mentre ai CAMPANI ciò viene negato. Ancora più assurdo è se si considera che ciò avvenga nella regione Campania che ha il numero più elevato di percettori del reddito di cittadinanza (RdC) e di potenziali Navigator assegnati a livello nazionale (circa il 17% di tutti) ci viene impedito di svolgere le funzioni legate alla nuova fase progettuale e strutturale delle politiche attive del lavoro a regia pubblica”. I Navigator campani, chiedono quindi la parità di trattamento con i vincitori delle altre regioni italiane affermando che “senza l’uguaglianza tra tutti i cittadini l’Italia non è più una repubblica unica ed indivisibile, ma soltanto una confederazione tra stati regionali, che perseguono interessi e politiche
particolaristiche.” D I Navigator sono in piazza per affermare ancora più forte che “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. La nostra è battaglia di civiltà e di tutela del sistema costituzionale così come messo a punto dai padri costituenti.” E ancora che
“I peccati della politica e della mancanza di lealtà istituzionale non possono essere pagati sempre dai cittadini che in questo caso in buona fede hanno investito tempo e denaro per partecipare e, con merito, hanno vinto una
selezione pubblica nazionale”. Sono in piazza quindi per chiedere l’intervento delle più alte cariche dello
Stato affinché possano riportare diritti, giustizia e uguaglianza dove questi oggi sono negati. Chiedono inoltre che venga fatta luce sulle “vere” ragioni di questa negazione che li ha resi ostaggio e merce di scambio per tutelare chissà quali interessi occulti. L’ultimo appello è al Presidente della Repubblica.