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Salerno. Quando Zeffirelli festeggiò la Traviata

(ilMezzogiorno) SALERNO Quando quel giorno, Franco Zeffirelli, festeggiò a Salerno il cinquantesimo della sua prima Traviata andata in scena nel 1958 a Dallas con la grande Maria Callas. Spiega Paola Ravallese: “Ho avuto il privilegio di conoscere il maestro, apprezzarne la sua infinita sensibilità, la sua grande cultura, la sua umanità e soprattutto la sua immensa fede”. Il ricordo dell’imprenditrice salernitana Paola Ravallese, nel giorno in cui all’Arena di Verona va in scena la Traviata, con gli allestimenti del Maestro.“Mi scrisse di sua mano sulla sua autobiografia: “Paola carissima nelle poche ore che ho passato con te e i tuoi ragazzi mi hai rivelato misteri profondi e verità nascoste. È stata per me una nuova rilettura della nostra vita nel bene e nel male e la promessa di una storia Paola accanto a Colei che tutto ha generato. Grazie. Non ti lascerò mai!
Franco – 10 dicembre 2008”. Era Salerno nel Dicembre del 2008. Il Maestro Franco Zeffirelli soggiorna a Villa Poseidon per dieci giorni meravigliosi costellati dalla sua ingombrante presenza e festeggia i cinquant’anni della sua prima Traviata con Maria Callas. Ho avuto il privilegio di conoscere il maestro, apprezzarne la sua infinita sensibilità, la sua grande cultura, la sua umanità e soprattutto la sua immensa fede.

Abbiamo chiacchierato per lunghe ore dell’onnipotenza di Maria Santissima la Nostra Madre, come diceva lui.
Con tantissima umiltà voglio dare testimonianza del suo grande amore per la Regina del Cielo e della terra”. Una testimonianza unica, quella di Paola Ravallese, imprenditrice salernitana, che giunge proprio nel giorno in cui all’Arena di Verona si porta in scena la Traviata di Verdi, con allestimenti del Maestro”.
A quella della Ravallese, che negli anni di carriera ha avuto modo di conoscere importanti personaggi della lirica internazionale, si aggiunge anche la testimonianza di Tristano dello Ioio, Presidente del Parco dei Monti Lattari.
“Zeffirelli ha contribuito alla valorizzazione del mito della Costiera Amalfitana nel mondo. Ho avuto modo di conoscerlo di persona – ha dichiarato Dello Ioio – ed ho constatato il suo amore per questa terra, quella amalfitana che ricade proprio nell’area dei Monti Lattari”.