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A Verona il popolo della famiglia

(Samuele Maniscalco – Generazione Voglio Vivere) Caro Paolo, a pochi giorni dal Congresso Mondiale delle Famiglie vorrei condividere con te alcuni mie riflessioni. Avendo partecipato a questo importante evento, posso dire di essere stato un testimone oculare degli eventi di quei giorni e dell’aria pesante che si è respirata a Verona.
La polizia ha dovuto sigillare Piazza Bra permettendo l’accesso solo ai partecipanti all’evento muniti di pass. Lo spiegamento delle forze dell’ordine è stato ingente. Esiste ancora libertà di espressione in Italia?
Un’aria carica di odio, alimentata dai media e dalla sinistra italiana, nonché dalle varie sigle LGBT e femministe.
Dal cartello della senatrice Monica Cirinnà (“Dio, Patria, Famiglia: che vita di m.…”), alle bestemmie contro Dio e la Madonna alla marcia di protesta delle femministe, agli insulti del vice premier Di Maio ai partecipanti (“fanatici”, “medievalisti”, “sfigati”, “impresentabili”), ai servizi al vetriolo di tanti giornali e telegiornali, la sinistra italiana si è scatenata con una ferocia mai vista nella storia recente del nostro paese.

L’antagonismo mortale tra due visioni del mondo ormai inconciliabili è divenuta palese ed è stato un bene.
E le decine di migliaia di italiani, mamme e papà con figli (non genitore 1 e genitore 2!) che domenica hanno marciato pacificamente ma elevando forte la loro voce, hanno dimostrato che dall’altra parte esiste ormai un movimento robusto e in rapida crescita che desidera ritornare a un ordine naturale da troppo tempo vilipeso e calpestato.Per troppo tempo si è voluto portare avanti un falso “dialogo” che ci ha portato agli attuali disastri.
In questo scontro non sono mancate le minacce: da quelle telefoniche agli albergatori che ospitavano i partecipanti, alle intimidazioni agli sponsor, fino alle martellanti campagne di diffamazione contro chiunque si azzardasse a uscire dal coro. Aveva ragione Giorgia Meloni quando, nel suo intervento a Verona, dichiarava: “Oscurantisti sono coloro che vogliono riportare la censura in Italia”. Come Generazione Voglio Vivere, ho avuto il piacere e l’onore di essere presente a Verona. Non tutti i discorsi al Congresso sono piaciuti. Troppe, per esempio, le difese della legge 194 sull’aborto. Troppe, anche, le dichiarazioni conciliatorie del tipo “non siamo contro nessuno”. Forse si è pensato che, così facendo, si sarebbe placata la ferocia della sinistra.
Errore! Se qualche lezione dobbiamo trarre dalla campagna mediatica scatenata contro i difensori della vita e della famiglia è proprio che la sinistra non si placherà mai. Essa è totalitaria anche se dice di volere più libertà.
I principi non negoziabili vanno difesi, sì, con cortesia ed elevatezza, ma anche con molta fermezza.
Ci auguriamo che le forze politiche sappiano cogliere la richiesta di cambiamento partito da Verona. Samuele Maniscalco

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