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Verona. Sabato 24 novembre il Corteo nazionale del Comitato No194 contro l’aborto

(Paolo Mesolella) VERONA Sabato 24 novembre 2018, alle ore 15, dalla stazione Porta Nuova a Verona, partirà il Corteo nazionale del Comitato No 194 contro l’aborto. Scopo del Corteo è l’abrogazione referendaria della legge 194 che ha legittimato in Italia l’uccisione di milioni di bambini nel grembo materno. Il corteo è stato previsto a Verona. Dopo che il questore di Milano il 23 ottobre scorso ha negato il corteo del movimento No194, diretto dall’avv. Pietro Guerini a Milano. Alla manifestazione parteciperanno volontari per la vita in arrivo da tutta Italia, compreso quelli casertani. Si ricorderà che per aver negato l corteo del comitato No194, il questore di Milano è stato denunciato dallo stesso avvocato Guerini il 23 ottobre 2018 per abuso di ufficio. Spiega infatti l’avvocato Guerini:”il 23 ottobre scorso ho provveduto a presentare presso la Procura della Repubblica di Milano formale denuncia per abuso di ufficio e per gli altri delitti ravvisati nella fattispecie nei confronti del Questore del capoluogo lombardo, Marcello Cardona, in relazione al divieto, da lui disposto con ordinanza notificatami 80 minuti prima dell’evento, avente come oggetto lo svolgimento del corteo del 13-10-2018 per l’abrogazione referendaria della legge 194, organizzato dal comitato e dell’associazione che presiedo. L’ho fatto per me stesso come cittadino, per le organizzazioni citate, per la democrazia del mio paese e per i cittadini recatisi sul posto invano per partecipare all’evento, tra cui 70-80nni con il rosario in mano, che si sono visti materialmente transennati come soggetti pericolosi per l’ordine pubblico, quando a Milano sono stati viceversa regolarmente ammessi diversi cortei di segno politico preciso caratterizzati da violenze e già preannunciati con tale pericolosa configurazione persino dai media, privi di mezzi investigativi, cito a pure titolo di esempio e per limitarmi ai più recenti, quelli dei giorni 5-5-2018, 24-2-2018 e 17-11-2017.Chi, in generale e a difesa di quel provvedimento, volesse rivendicare e invocare il mito inderogabile di Milano città antifascista, se mai questo mito possa essere democratico e sostenibile giuridicamente, non lo faccia a spese dei diritti dei concepiti. Rendo pubblico il deposito della denuncia in quanto l’evento era di rilevanza pubblica ed il divieto è stato a sua volta oggetto di pubblico dibattito, come lo è il delicato tema della democrazia in Italia. Avv. Pietro Guerini-Presidente nazionale Comitato NO194 ed omonima associazione