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Marcianise. Al Novelli “La serata del racconto del lavoro ben fatto”

(Caserta24ore) MARCIANISE All’ISISS NOVELLLI IL FASCINO DEL BUON LAVORO RACCONTATO DAI PROTAGONISTI
Un insieme di interventi, spontanei ed intimi, accinti da persone che hanno in comune la passione per il lavoro ben fatto, hanno reso unica una serata, organizzata dalla classe IV B delle Scienze Umane dell’ISISS Novelli. È avvenuto mercoledì sera, presso la biblioteca Comunale di Marcianise, tra le 18.00 e le 21.00. Il titolo che i giovani organizzatori, coordinati dalla professoressa Caterina Vesta, hanno dato all’ evento è stato: “La serata del racconto del lavoro ben fatto”, sulla scia della più nota manifestazione “La notte del lavoro narrato”, ideata dal sociologo internazionale Vincenzo Moretti, che si svolge su tutto il territorio nazionale ogni anno, il 30 aprile, per valorizzare il lavoro fatto con amore. Non il lavoro che permette di vivere, quindi, ma quel lavoro che, in perfetta armonia con chi lo svolge, gli consente di viverlo alla grande, senza affaticamento e contrarietà. I giovani allievi, tenendo presente Il manifesto del lavoro ben fatto, ricco di numerosi articoli in tema di benessere lavorativo, hanno invitato all’evento alcuni testimonial che con tenacia e con abnegazione hanno realizzato degli obiettivi particolari, in vari campi. Le storie raccontate, in un ambiente particolarmente accogliente, sono state incisive ed hanno toccato tematiche fondamentali del nostro tempo, dalle tradizioni popolari alle nuove tecnologie, dalla violenza di genere al diritto alla conoscenza delle origini biologiche, dai lavori standard alle nuove forme d’impiego, dalla necessità di stralci di umanità in alcune specifiche professioni, alla soddisfazione dell’essere stati parte integrante nella formazione e nella realizzazione dei giovani. In particolare hanno raccontato storie lavorative avvincenti: Anna Arecchia, docente di matematica, che – fondatrice del Comitato nazionale per il diritto alle origini biologiche – ha posto l’accento sull’importanza della perseveranza e della tenacia nel perseguire determinati obiettivi; Felice d’Andrea, medico veterinario, che ha illustrato gioie e dolori di una professione difficile; Francesco delle Curti, espressione delle nuove professioni informatiche, legate al mondo della comunicazione e della diffusione di messaggi pubblicitari; Giuseppina Valentino, insegnante di scuola primaria per 37 anni; e poi alcune ex alunne del Novelli, che armate di passione per lo studio e di idee chiare sul loro futuro lavorativo, hanno abbattuto svariate barriere per realizzare i loro obiettivi. In primis Svetlana Griskova, venuta in Italia 10 anni fa, senza conoscere una parola di italiano, che oggi solo grazie alla sua forza di volontà è diventata ingegnere meccanico a pieni voti; Anna Maria Fusco, insegnante di scuola primaria, che contemporaneamente si impegna nella salvaguardia delle tradizioni musicali locali, con il gruppo musicale dei Suddaria; Giustina Copertino, che svolge il lavoro di avvocato, talvolta facendo i conti con storie dolorose di violenze e maltrattamenti; Michelle Lampitelli, che ha raccontato il suo amore per la lettura e per la scrittura, che l’ha condotta verso una professione legata al campo della comunicazione; Clementina De Simone, oggi psicologa dopo essere stata madre precoce di tre figli; Giovanna Migliore, infermiera presso una struttura rivolta ai malati oncologici, che ha realizzato anche il sogno della laurea in scienze politiche; Raffaella Tanzillo, biologa, dolce portatrice di moniti verso coloro che senza riflettere, offendono chi vive un disagio. Si può, dunque, dire che è stata una serata indimenticabile e ben riuscita, perché gli intervenuti, per raccontarsi, si sono avvalsi di un elemento straordinario che li accomunava: il cuore. E il cuore non teme confronti, poiché parla solo se è alimentato dall’amore. In questo caso, amore per il lavoro ben fatto, per se stessi e per gli altri. Il messaggio è stato unanime: è fondamentale inseguire i sogni e crederci.

Molta soddisfazione è stata espressa dalla dirigente dell’ISISS “Novelli”, la Professoressa Emma Marchitto, grande sostenitrice della manifestazione, la quale ha avuto parole di elogio per la classe che, compatta, sta realizzando un sogno in verticale, portandolo avanti fin dal primo anno in istituto.