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Santa Maria a Vico. Una comunità in cammino

(Caserta24ore) SANTA MARIA A VICO  Martedì 16 maggio sono state numerose le associazioni della Valle di Suessola che si sono incontrate per discutere di inquinamento ambientale, produzione dei rifiuti e salute, grazie all’incontro promosso dalla Caritas- giustizia, pace e salvaguardia del creato- della parrocchia Maria SS. Assunta di Santa Maria a Vico. A prendere per primo la parola è stato il sindaco Andrea Pirozzi, per evidenziare le buone pratiche avviate dall’amministrazione comunale per la tutela ambientale. La lotta alla realizzazione di una cava a Rosciano e al ripetitore della Telecom in via Cangio, sono stati al centro dell’intervento del sindaco che ha ricordato, inoltre, i risultati raggiunti a Santa Maria a Vico in termini di raccolta differenziata (75%).
Al geologo Giuseppe Magliocca il compito di riportare i dati allarmanti sulle criticità ambientali che riguardano la Valle di Suessola. Magliocca ha evidenziato gli esiti disastrosi per la salute dei cittadini derivanti dal connubio dell’inquinamento da traffico veicolare, dalla presenza di cave sul territorio, dalle falde acquifere inquinate, all’interno delle quali sono state rinvenute sostanze come il cloroformio, potenzialmente cancerogeno e il Tce, cancerogeno. Inoltre, insistono sul territorio delle falde di cui non si hanno dati certi, come nel caso della Cava Balletta di Santa Maria a Vico, una falda non sotterranea ma aperta, allagata e non protetta che si spinge verso valle, raggiungendo diversi terreni. L’intervento dell’ingegnere Valentino Ferrara, responsabile dell’Ufficio Ambiente del Comune di Santa Maria a Vico, si è concentrato sul progetto Zero Waste, ovvero Rifiuti Zero, a cui l’amministrazione comunale ha aderito lo scorso anno e che oggi ha portato ad avere 740 compostiere, di cui le prime 100 verranno consegnate ai cittadini nei prossimi giorni, consentendo loro di risparmiare il 20% di Tarsu. Quindi una riduzione dei rifiuti per raggiungere un duplice obiettivo: salutare ed economico. Il portavoce di Rete di Cittadinanza e Comunità Vincenzo Tosti, ha enfatizzato la necessità di compiere un percorso culturale per diventare cittadini consapevoli e attivi, a partire da una rimodulazione delle abitudini, incentrata sulla ‘riduzione’ dei beni superflui. E’ necessario inoltre essere consapevoli, conoscere e mettere in discussione, senza delegare alle istituzioni centrali e allo Stato, spesso inconsapevoli delle reali criticità affrontate dalle comunità radicate sul territorio. L’impegno e il messaggio di Rete di Cittadinanza e Comunità trova la propria espressione nelle parole dell’antropologa Margareth Mead: “Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta”.

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