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Caserta24oreViaggi. Nei Land del nord della Germania, ecco Brema.

(Giovanni Parisi). Già a maggio le giornate sono lunghe e d’estate non fa mai troppo caldo. Brema con Amburgo ha fatto parte, nella storia passata, della lega Anseatica. Si tratta di un’alleanza commerciale di un centinaio di città del nord della Germania che hanno avuto il monopolio sui commerci del mar Baltico. Brema ed Amburgo erano le città più grandi. Per questo ancora oggi Brema si fregia del titolo di libera città anseatica; e questa libertà la si percepisce, camminando e respirando l’aria della città.
I primi insediamenti cittadini risalgono a prima dell’anno mille quando nel 780 Carlo Magno sconfisse i pagani convertendoli al cristianesimo. Costruì una chiesa in legno dove oggi sorge il duomo di San Pietro.

La vita della città di Brema vivedi pari passo con quella di Amburgo, fin dai tempi antichi. Quando Amburgo veniva attaccata dai Vichinghi le popolazioni si rifugiavano proprio a Brema.
Nel 1400 fu costruito il porto sul fiume che attraversa la città: il Weser. Qualche secolo più tardi fu terminato il porto commerciale, siamo nel 1619. Nel 1827 le esigenze commerciali impongono di costruire un porto più grande (l’attuale a nord). Il vecchio viene colmato e diventa parco, passeggio e polmone verde per la città.
Il rischio di inondazioni del fiume Weser è messo al riparo da un sistema di dighe per la cui manutenzione i cittadini devono pagare una contribuzione. L’alta marea fu un pericolo costante per i primi abitanti di Brema, con una differenza tra i livelli di alta e bassa di oltre tre metri e mezzo. Per questo motivo le case in legno dei primi abitanti, furono costruite su cumuli di terra o piccole collinette artificiali

Cose da visitare
Il Duomo, la Casa del Commercio e il Rolando
Le attrattive e i monumenti, quasi tutti in stile gotico tipico della Germania, si trovano concentrati nella zona centrale e possono essere visitati a piedi.
Partendo dalla piazza del mercato si scruta la casa del commercio, gli edifici del Duomo di San Pietro, la sfarzosa facciata del municipio e la famosa statua di Rolando, simbolo della libertà e autonomia di cui gode la città. La statua si distingue per la sua enorme altezza. Il viso giovanile e imberbe mostra un sorriso misterioso, somigliante a quello della celebre “Monna Lisa”. Con la spada rivolta verso il duomo, simbolizza l’aspirazione alla libertà dei cittadini medioevali, contro le pretese di dominio degli arcivescovi che bruciarono una precedente statua in legno. Per questo motivo fu fatta costruite la statua attuale, di materiale laterizio.

Il monumento dei Quattro Musicanti di Brema
All’angolo di nord-ovest del municipio si è conservata un’antica torretta gotica con scala a chiocciola, in origine ne erano quattro. Al di sotto, si alza su un piedistallo la torre dei quattro animali che ogni bambino associa con Brema. Si tratta de “I Quattro Musicanti di Brema”, una statua in bronzo, costruita nel 1951 da un professore Gerhard Marcks.

Il portatore di luce
Da piazza mercato dirigendosi verso lo Schutting, alzando lo sguardo si nota un giovane dorato sopra l’entrata della Bottcherstrabe. Si tratta del “Portatore di luce”. Il Böttcherstrasse è un piacevole insieme di case in mattoni rossi concentrate in un vicolo di 110 metri. Il rilievo dorato fu realizzato da Bernhard Hoetger nel 1936. Appena varcata la soglia si apre una via che è la strada dell’arte, degli artisti e degli artigiani, con le case, botteghe, collezioni d’arte e musei che li rappresentano, edifici con le decorazioni esterne ed interne.

L’attracco di San Martino
Nell’area denominata Schlachte per 750 anni, era locato il porto sul fiume interno cittadino di Brema. Oggi attraccano solo ricostruzioni di imbarcazioni storiche o velieri moderni condotti nel tempo libero da appassionati. Da qui è possibile iniziare la passeggiata sul fiume Weser sia verso nord che verso sud (direzione dello Stadio). Ristoranti, birrerie e giardini all’aperto allietano ed invitano i turisti al passeggio. Nei pressi c’è l’isola del Teerhof, che era una sorta di magazzino del secolo XIX, vittima delle bombe americane della II guerra mondiale, e i cui magazzini sono andati completamenti distrutti.

Santiago de Compostela
San Jacopo Maggiore fu fatto uccidere a causa della sua attività missionaria da Erode. La cronaca riporta che i suoi fedeli deposero il suo corpo su di un’imbarcazione e questa giunse fino alle coste della Spagna, luogo dove era stato più attivo. Lì fu sepolto e lì sorge il Santuario meta del pellegrinaggio di numerosi fedeli.
Ma a Brema, una statua dall’edificio “Packhaus” nella strada Wuste Statte e dedicata a lui.

La chiesa di San Giovanni
Brema rispetto ad altre città tedesche è la più cattolica. La chiesa di San Giovanni si trova ai margini del rione dello Schnoor ed è l’unico monastero ancora conservato nella città. Fu eretta nel XIV secolo nello stile tipico della Germania del nord: gotico a mattoni, per l’ordine dei Francescani. In seguito alla riforma luterana fu messa a disposizione delle minoranze ed oggi ospita la comunità cattolica.
Il quartiere dello Schnoor  è miracolosamente scampato alle distruzioni della seconda guerra mondiale e restaurato a partire dal 1958. E’ il più antico nucleo abitativo della città.
Il quartiere, in origine abitato da pescatori e che, all’inizio del XX secolo, era una delle zone più povere della città, ha oggi un carattere prettamente turistico e gli edifici situati nelle strette viuzze ospitano negozi (soprattutto di souvenir), bar, alberghi e ristoranti.

Il rione dell’Ostertor e il quartiere a luci rosse
A partire dal teatro Goetheplatz si trova il quartiere dell’Ostertor, oggi abitato prevalentemente da comunità straniere. E’ il quartiere più vivo e colorato di Brema. E’ situato un po’ fuori dal centro, ma è facilmente raggiungibile anche a piedi. Il suo nome ufficiale è Osterto, regno degli spettacoli di ogni tipo: musica, teatro, gallerie d’arte, e con numerosi pub e bar aperti tutta la notte. Siamo nel cuore della Vita notturna di Brema, dove si assiste ad un continuo fiorire di negozietti alternativi e boutique stravaganti, valida alternativa alla globalizzazione dei negozi di marchi onnipresenti tipici del centro e in generale dello shopping a Brema. In nessun altro luogo della città è possibile trovare un’atmosfera così culturale. La Helenstrasse è la strada delle vetrine dove le prostitute esercitano legalmente la loro attività. Proseguendo a sud si giunge nel quartiere dove sorge lo stadio del Werder Brana, la squadra della città.

Il sentiero verde nella città
Ritornando verso il centro, dopo aver attraversato il fossato cittadino si entra nella zona verde “Wallanlagen”. Si ammirano il gruppo di statue in bronzo “Uomo con cavallo (1902) e si giunge ad un sentiero del parco. In lontananza si nota un bel mulino a vento. Giuntovi nei pressi si ritorna verso il centro.

Informazioni Utili
L’aeroporto di Brema si trova vicinissimo al centro della città, ma gli aerei decollano e atterrano da sud, quindi non disturbano la quiete della città. Il centro è servito da una fitta e capillare rete tranviara. Quello che dall’aeroporto raggiunge il centro e poi la zona universitaria è il numero 6. Una corsa costa 2,75 euro. Un ticket giornaliero costa circa 8 euro ed è valido fino alle 24 del giorno in cui viene emesso. Sui tram ci sono delle biglietterie automatiche. I trasporti, in generale sono un po’ più cari rispetto al resto dell’Europa, come in Francia.

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