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26 MILA MINORI IMMIGRATI ACCOLTI DAL CUORE ITALIANO.

(Giuseppe PACE. Segretario Prov.le Partito Pensionati di Padova). L’Italia non brilla come la Germania, i Paesi scandinavi, ecc. per razionalità, praticata sempre, ma brilla di più per il gran cuore. Mentre il centrodestra ha avuto il ruolo pilatesco di lavarsene le mani, forse in attesa di legiferare meglio, i Grillini e i Pidiessini hanno approvato, oggi, una legge in soccorso dei minorenni immigrati in Italia. Nel 2015 sono arrivati in Italia 153.842 immigrati. Di cui 16.362 minori (12.272 non accompagnati). Provenienti prevalentemente da Eritrea (3.089), Egitto (1.711), Somalia (1.296), Gambia (1.268) e Nigeria (1.006). Mentre, secondo i dati resi noti da Save the Children, soltanto nei primi 15 giorni dell’anno in corso, gli immigrati approdati nelle nostre coste sono stati circa 780, fra i quali almeno 105 minori (5 accompagnati e 100 non accompagnati). Nel 2015, sono stati 10.800 i minori accolti in Italia grazie ai programmi solidaristici approvati dal Ministero del welfare. L’89% dei quali ospitati in famiglia. Un numero che porta a circa 520 mila il totale di tutti quelli assistiti negli ultimi 20 anni. Più della metà di questi piccoli immigrati arrivati da noi lo scorso anno (il 59%), aveva un’età compresa tra 8 e 12 anni. Mentre, per il 61% si trattava di femmine. I primi tre paesi di origine sono stati, nell’ordine: Bielorussia (con il 72,3%), Ucraina (15,2%) e Bosnia Erzegovina (5,5%). La Regione della nostra Penisola che ha registrato il maggior numero di questi minori è stata la Lombardia, con 2.332 casi (il 21,6% del totale); seguono il Veneto, l’Emilia Romagna, il Lazio e il Piemonte. I dati sono stati diffusi in occasione della presentazione del Report”Minori Stranieri: Il fenomeno dell’accoglienza temporanea in Italia nel 2015”. Il ripetuto monito papale “non muri ma ponti”, sembra trovare riscontro nella pace fatta tra Grillini e Piidiessini. Finalmente tra PD e 5Stelle si è trovata un’intesa. Ne beneficeranno 26 mila minorenni giunti in Italia in modo clandestino, che a maggioranza, hanno toccato il suolo italico per mezzo dei barconi cosiddetti della morte. Al di là del problema risolto per legge non unanime (non l’hanno condivisa quelli del centrodestra) tra 2 grandi partiti, cugini, finalmente non c’è “guerra”politica. Peccato che fanno a gara di spendere soldi dei contribuenti italiani. Sarebbe stato esemplare se li avessero ricavati dai lauti compensi ai parlamentari e per vitalizi. Se mancavano potevano legiferare di ricavarli da una parziali limitazione delle buonuscite ai nostri rappresentanti ai vertici dello Stato, delle Regioni e delle Aziende partecipate. Se non bastavano ancora perché escludere la sforbiciata ai compensi dei vertici bancari? Nessuno, per carità, mette in dubbio la bontà della legge sull’adeguata legge che regolarizza gli immigrati minorenni subito e li rende a tutti gli effetti detentori di tutti i diritti dei coetanei italianissimi. A Padova ad esempio, nelle scuole superiori, vi sono oltre 2 mila iscritti stranieri, su 34 mila immigrati in città. In alcune scuole elementari il numero degli iscritti stranieri è superiore a quello dei patavini doc. Ma questo può essere anche un bene, come lo è stato negli USA dove esiste un’integrazione multietnica notevole, ma dove gli immigrati irregolari non sono tanto numerosi come in Italia. In Usa e Canada, ma anche in Corea l’OCSE registra che gli studenti provenienti dai ceti popolari meno abbienti sono più preparati a scuola, mentre è l’inverso in Italia. L’Organizzazione rinnova l’appello all’Europa e ai suoi membri per rafforzare l’intervento di salvataggio in mare, soprattutto nell’Egeo, assicurare i bisogni primari dei migranti che arrivano e attivare canali alternativi e sicuri di accesso all’Europa, attraverso programmi di ammissione umanitaria. “Per troppi bambini e per le loro famiglie oggi le tante “porte d’Europa” non rappresentano un approdo sicuro, ma segnano l’inizio di una nuova odissea” ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children. “Continua l’esodo dalle zone di conflitto di migliaia di persone che affrontano i rischi del viaggio, aggravati drammaticamente dalla stagione invernale: e i bambini sono le prime vittime di ipotermia e dei naufragi. Non si può aspettare inermi il verificarsi di altre tragedie annunciate. E’ indispensabile rafforzare immediatamente l’intervento di salvataggio in mare, soprattutto nell’Egeo; assicurare durante il viaggio dei migranti in Europa l’essenziale per essere protetti dal freddo e per rispondere agli altri bisogni primari; attivare canali alternativi e sicuri di accesso all’Europa, attraverso programmi di ammissione umanitaria perché, ad oggi, come ben sappiamo, l’unica possibilità di fuga consiste nel mettersi nelle mani dei trafficanti. E’ necessario, infine, che l’Europa tutta condivida le responsabilità dell’accoglienza rendendo effettivo il sistema di ricollocamento e definendo un sistema di asilo europeo” ha sottolineato Raffaela Milano. Negli ultimi cinque anni, 2011-15, sono stati 8.238 i minori sbarcati a Lampedusa, dei quali 1.428 accompagnati e 6.810 non accompagnati. Ad oggi, presso il CPSA di Contrada Imbriacola, sono presenti 63 minori, di cui 58 non accompagnati, originari prevalentemente dell’Eritrea, del Gambia e della Somalia. Nel 2015 sono arrivati via mare in Italia 153.842 migranti, tra cui 16.362 minori di cui 12.272 minori non accompagnati di origine prevalentemente eritrea (3.089), egiziana (1.711), somala (1.296), gambiana (1.268) e nigeriana (1.006). Secondo le nostre stime, dal 1 al 15 gennaio 2016 sono approdati nel nostro Paese circa 780 migranti, fra i quali almeno 105 minori (5 accompagnati e 100 non accompagnati). Siamo presenti a Lampedusa dal 2008. “Abbiamo condiviso, con la popolazione dell’isola e con i soccorritori, tutti i momenti più drammatici di questi anni, come i naufragi, e, allo stesso tempo, siamo stati testimoni della solidarietà e del naturale spirito di accoglienza con il quale le famiglie lampedusane hanno saputo soccorrere e accogliere chi arrivava via mare: da qui si dovrebbe partire nella definizione delle scelte in Europa e nel mondo, per non arretrare pericolosamente, come purtroppo oggi sta avvenendo, rispetto ai doveri inderogabili di protezione nei confronti di chi fugge ed è perseguitato”, conclude Raffaela Milano. Ai futuri cittadini italiani, immigrati da minorenni in Italia, tanti auguri, ma soprattutto buona integrazione in Italia, che ha tanti difetti, ma ha anche un cuore grande come i suoi tesori inestimabili nel patrimonio ambientale, che è il più ricco del mondo. Quello del grande cuore umanitario ci rende migliori su tutto il pianeta.

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