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Calvi Risorta. 90 immigrati africani costretti a defecare in campagna e senza docce

Calvi Risorta (Giuseppe Borrelli). 90 immigrati africani costretti, letteralmente, a defecare in campagna e senza docce da più di una settimana.
Fioccano le proteste dei residente e degli agricoltori della zona, mentre la locale società calcistica “Cales”, apre le porte degli spogliatoi dello stadio comunale per permettere agli immigrati di potersi lavare.
Sembra il racconto di un lager nazista o di un gulag comunista, quello che parrebbe palesarsi all’ex albergo delle suore, nella frazione comunale di Visciano, laddove, a causa di un guasto alla rete fognaria, pare non siano più utilizzabili i servizi igienici da molti giorni.
Questo disservizio, verificatosi in una struttura che ospita circa novanta cittadini africani, sta assumendo i connotati di una vera e propria emergenza sanitaria.

Con i residenti costretti a vedere scene da quarto mondo, di persone inginocchiate in campagna e dedite ad espletare i propri bisogni fisiologici.
Tanto che in rete già circolano dei video che ritraggono i cittadini africani in procinto di effettuare attività igienico-biologiche in luoghi pubblici.
Anche se era dibattuto se tali filmati fossero veritieri o artefatti.
Ora, però, le notizie che giungono dalla struttura adiacente i campi di tennis parrocchiali, non lasciano presagire nulla di buono.
“ Abbiamo aperto le porte degli spogliatoi dello stadio comunale”, afferma L. B., dirigente della locale squadra di calcio di Seconda Divisione: “affinchè questi ragazzi potessero lavarsi e fare una doccia.
Ma non possiamo ripetere questa iniziativa per molto tempo, perché come società non avremmo i mezzi economici necessari per poter affrontare i costi delle bollette di acqua e gas: occorre che intervengano le autorità preposte”.
La questione dell’ex albergo delle suore diviene, in queste ore, oltre che una potenziale problematica sociale, anche una vicenda politica.
“Auspichiamo ed invochiamo, ad horas, che le autorità sanitarie ed il commissario ministeriale, dott. Camprini, intervengano per sistemare i guasti all’albergo delle suore”, tuona il segretario della locale sezione del PD, Giuliano Cipro: “perché qualsiasi sia il guasto, non si può permettere che la vicenda assuma dei connotati drammatici”.
Si scaglia contro la eccessiva presenza degli immigrati africani sul territorio, invece, la locale sezione del movimento “SalviCaleni” di ispirazione Leghista: “ A Calvi, in certe zone, nessuno porta più la posta, non si raccoglie regolarmente l’immondizia, l’acqua non è potabile”, sostengono gli appartenenti al movimento: “ ed in una situazione sociale insostenibile si fanno arrivare 100 africani e li si mette a vivere in una struttura dove, pare, non si lavino da giorni e non possano nemmeno espletare i propri bisogni fisiologici.
Intanto, però, una azienda agricola locale parrebbe avere stipulato una convenzione con la cooperativa di accoglienza per far lavorare gli immigrati a 3 euro al giorno.
Se questo è vero è neoschiavismo ”.

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