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Volley, Coppa Italia: Conegliano demolisce Modena

(Luigi Pace). Conegliano ritorna, con la conquista della Coppa Italia 2017, nell’albo d’oro dello sport al femminile dopo il 1978. Egonu non basta al Club Italia per impensierire le campionesse con il tricolore Capitan Ortolani detta legge in attacco, brillano le centrali Danesi e Barazza. L’Imoco conquista la prima Coppa Italia della sua storia stravincendo la Liu Jo Modena nella finalissima di Firenze: 3-0. Una gara definita in poco meno di un’ora e mezza, con la squadra di Mazzanti che ha dimostrato il divario con le avversarie fin dalla prima palla. Skorupa alla regia ha distribuito il gioco meraviglisamente, Fawcett si è scambiata con Ortolani in banda e in posto 4, Folie e De Krujif hanno padroneggiato in mezzo. E De Gennaro aveva la carta moschicida su ogni pallone. In estasi il pubblico arrivato dalla Marca, un boato tutto giallo che ha sostenuto Conegliano fin dalla semifinale con Novara (chiusa Sabato sul 3-1). Serena Ortolani ha guidato le compagne: “Non ci credo ancora, bello, bello. Abbiamo tanta voglia di vincere, Molte mie compagne hanno tirato la carretta fino ad ora, altre sono arrivate da poco ma abbiamo già creato un clima giusto. Modena non ha giocato come al solito, noi abbiamo fatto benissimo. E’ stata una bella finale. Io e Fawcett? Siamo quasi intercambiabili”. Incontenibile Moki De Gennaro, premiata come mvp delle finals: “Meritatissima, abbiamo un gran gruppo nonostante fosse una squadra tutta nuova. Ma ci sono giocatrici di talento, siamo qui per dimostrarlo”. Coach Davide Mazzanti ha dedicato la vittoria al padre, e ha avuto parole al miele per le sue atlete: “Skorupa? E’ eccellente, fa scelte pazzesche. Le americane? Con loro ci intendiamo anche con il body language, e comunque ormai capiscono cosa intendo quando parlo di legnate o mazzate. Ma tutte sono fantastiche. E’ solo l’inizio”. Il C.T. azzurro e allenatore del Club Italia Lucchi affida la regia alla giovanissima (classe 2000) Morello, in diagonale con Piani, nel ruolo di schiacciatrici schiera Arciprete e la migliore attaccante della Serie A1, Paola Egonu, al centro la coppia composta da Mancini e la castellana Botezat. Inizia la partita ed è subito Paola Egonu show, la giovanissima attaccante azzurra, fin dai primi scambi si carica il peso dell’attacco del Club Italia riuscendo a portare subito le sue compagne sul +2. Sono Danesi e Ortolani a capovolgere il risultato, portando le Pantere sul 5-9. Ma Arciprete ed Egonu ottimamente innescate da Morello riportano in parità le azzurrine sul 15-15. L’equilibrio del set viene rotto da due punti consecutivi di Barazza, ma è la capitana Ortolani a chiudere i conti sul 23-25. Si torna in campo e come nel set precedente entrambe le squadre lottano su ogni pallone. Come nel set precedente la giovanissima Morello si affida ai colpi di Egonu e Piani, mentre Skorupa serve con continuità Ortolani e Robinson, cercando poco le sue centrali. Un muro di Robinson su Mancini e gli attacchi di Ortolani creano il primo vantaggio a favore delle ragazze di Mazzanti che vanno sul 12-16. Egonu prova a riportare a contatto le azzurrine ma le gialloblù mantengono il vantaggio ed è un muro su Egonu a far terminare le ostilità sul 22-25. Per il terzo set in casa Imoco non cambia nulla, mentre il C.T. Lucchi inserisce Lubian al posto di Botezat. Dopo i primi scambi in perfetta parità, le campionesse d’Italia in carica sono riuscite a creare il primo break di 8 punti, sotto la spinta degli attacchi e dei muri di dell’ex azzurrina Anna Danesi e sfruttando gli errori in attacco delle azzurrine. La talentuosa schiacciatrice Paola Egonu in questo terzo set non riesce più a tenere a contatto le compagne di squadra e per la squadra di Mazzanti ormai è solo amministrazione, anche perché le giovanissime atlete del Club Italia non hanno la forza per reagire ed il set si chiude 11-25. Con questa ennesima vittoria, Conegliano sale a tredici vittorie consecutive ed in attesa del match del Casalmaggiore allunga in classifica andando sul +7. Nel Mezzogiorno c’è da ricordare Giugliano che nel 1989 vinse il campionato con la finalissima contro la Reggiana. Nello sport femminile il grado di agonismo non è affatto minore di quello maschile, spesso c’è più competizione tra il gentil sesso, che eccelle anche per lo spirito di servizio e di sacrificio negli allenamenti, sorprendendo chi crede ancora nei luoghi comuni del passato

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