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Teano. Al Foscolo Cristian racconterà agli studenti la sua vita con la SLA

(di Paolo Mesolella) TEANO Martedì 7 marzo prossimo, alle ore 11, presso l-aula magna dell’ ISISS Foscolo di Teano vi sarà una interessante testimonianza sulla SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Grazie infatti alle docenti di sostegno l’alunno Cristian (19 anni) ritornerà a scuola, dopo anni di istruzione domiciliare per dare la sua testimonianza diretta sulla malattia. Con le sue tante ombre e pochissime luci. Per confidare ai compagni di classe e di tutto l’istituto che contro la malattia si può e si deve combattere oltre l’apparenza. L’evento rientra nell’ambito del progetto “Malattia e disabilità, incontro alla persona”. La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. La SLA è caratterizzata dal fatto che i motoneuroni vanno incontro a degenerazione e muoiono. La SLA presenta una caratteristica che la rende particolarmentdrammatica: pur bloccando progressivamente tutti i muscoli, non toglie la capacità di pensare e la volontà di rapportarsi agli altri. La mente resta vigile ma prigioniera in un corpo che diventa via via immobile. Le cause della malattia sono sconosciute, anche se negli ultimi anni è stato riconosciuto un ruolo sempre più importante alla genetica e l’incidenza si colloca intorno ai 3 casi ogni 100.000 abitanti ogni anno, Attualmente sono circa 6.000 i malati in Italia. Una malattia quindi che ci fa riflettere sulla vita e sull’importanza del nostro corpo e delle persone che ci stanno vicine. Di qui l’iniziativa portata avanti da Cristian e dalle sue insegnanti per far conoscere i problemi dei malati di SLA e la necessità di affrontarli con spirito di collaborazione. In un’epoca di profondi e veloci cambiamenti, spiegano le professoresse Giuseppina Compagnone e Rosa Corbisiero curatrici dell’evento e referenti a scuola per il sostegno e gli alunni BES, la scuola è chiamata ad essere fondamentale punto di riferimento per la formazione umana, culturale e civica degli alunni. E formare cittadini consapevoli vuol dire sviluppare l’attitudine al confronto, all’immedesimazione ed alla condivisione. La scuola deve essere capace di accogliere in uno scambio reciproco le diversità facendoci trasformare da questa convivenza. Il nostro progetto, in particolare mira a favorire legami con l’alunno malato per rendere meno dolorosa la solitudine di chi è impossibilitato come Cristian a comunicare con gli altri. La nostra scuola, per questo, ospiterà un momento di confronto sulla malattia e la disabilità, martedì 7 marzo prossimo alle ore 11 nell’aula polifunzionale. Un percorso complesso, a volte faticoso, che porta alla luce la solitudine, la sofferenza e il senso di impotenza che accompagnano la disabilità ma che svela anche aspetti inattesi fatti di sensibilità, coraggio, ironia, dolcezza… Lo scopo dell’incontro è soprattutto quello di provare a costruire un ponte tra il sano ed il malato, tra l’indifferenza e l’accoglienza, tra l’idea astratta e la realtà. Un’occasione per accorgersi della diversità e non fuggirla.

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