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Ancora cristianofobia: un altro cristiano bruciato vivo

(ilMezzogiorno) La situazione nella penisola del Sinai in Egitto è sempre più difficile e drammatica soprattutto per i cristiani!  È infatti notizia solo di alcuni giorni fa del quinto cristiano ucciso dall’inizio del nuovo anno! L’ultimo martire di questa persecuzione portata avanti dal Daesh (Stato islamico, o Isis)è Medhat Hana, cristiano copto di 45 anni. L’uomo è stato bruciato vivo e insieme a lui è stato ucciso anche il padre di 65 anni a colpi di arma da fuoco! Le due uccisioni arrivano dopo un video diffuso dall’ISIS tra domenica e lunedì in cui vi erano chiare minacce contro i cristiani egiziani, che rappresentano il 10% della popolazione egiziana e sono la più grande comunità cristiana in Medio Oriente. Queste due morti confermano drammaticamente come i cristiani sono stati identificati dall’ISIS come l’obiettivo principale delle loro azioni. E ci fa capire che la persecuzione sia solo all’inizio.  La denuncia e la conoscenza di questi orrori e di queste profonde ingiustizie sono fondamentali per opporsi alla loro reiterazione. L’Osservatorio sulla Cristianofobia, vuole continuare il suo impegno in questo senso! Non solo staremo accanto con la preghiera alle vittime della persecuzione, che ogni giorno rischiano la loro vita per professare il Vangelo, ma faremo tutto quanto è in nostro potere per denunciare e smuovere le istituzioni, perché agiscano concretamente per difendere la libertà religiosa di ogni cristiano nel mondo!

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