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In Turchia per Erdogan equivalenza tra uomo e donna

(Giuseppe Pace) Una ancora molto diversa concezione tra i due generi delle persone della nostra spece sussiste tra il mondo ad economia avanzata, gran parte del Nord di esso, e quello ad economia più attardata, gran parte del Sud del pianeta. Fa notizia e scalpore la precisazione che giunge da un Paese ad economia non avanzata né attardata e che aspira di entrare nell’Unione europea. Chi parla è il presidente della Turchia, non un uomo qualunque turco tra i quasi 80 milioni di residenti tra Europa e Asia come la metropoli di Istanbul con circa 15 milioni di abitanti. Per la tradizione occidentale e del vicino oriente, la donna di nome Eva è nata dalla costola di Adamo, messi a vivere entrambi in Paradiso, dal quale preferirono emigrare verso la”valle di lacrime”. Nella cultura del nord del mondo ad economia avanzata da postindustriale (con la globalizzazione in atto, che è un rivoluzione commerciale senza precedenti storici di riferimento se non un poco con Roma caput mundi) la donna e l’uomo hanno quasi raggiunto l’uguaglianza giuridica. Nei Paesi ad economia più attardata, invece, tale uguaglianza è vista male dalla Governance, ma non da molte donne giovani scolarizzate. Bisognerebbe fare un referendum tra le donne di alcuni Paesi, Turchia inclusa, con supervisore l’ONU per registrare se l’uguaglianza tra i due generi umani è richiesta oppure no. Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan non ha dubbi: “Non si possono mettere gli uomini e le donne sullo stesso piano. È contro la natura, perché la loro natura è differente“. Si tratta di parole che il leader turco ha pronunciato in occasione di un evento incentrato proprio sulle libertà delle donne, a Istanbul. Erdogan è stato preciso nell’affermare che piuttosto si deve parlare di “equivalenza” tra i due sessi e non di “uguaglianza”. Considerando l’attualità e la sensibilità di molti sul tema, le affermazioni del leader rischiano di attirare non poche polemiche. “Le donne hanno bisogno di equivalenza, non di uguaglianza”A volte – ha dichiarato Erdogan nel corso dell’evento organizzato dall’Associazione Kadem Donne e Democrazia – le donne rivendicano uguaglianza tra uomini e donne. Ma il modo corretto di porre la questione è ‘uguaglianza tra gli uomini’ e ‘uguaglianza tra le donne’”. Il fondatore del partito islamico Akp, tutt’ora al governo, ha poi rilanciato: “L’uguaglianza trasforma la vittima in carnefice e viceversa. Quello di cui le donne hanno bisogno è di essere equivalenti, non uguali“. Le dichiarazioni sull’aborto: per Erdogan è “omicidio”. Proprio nel definire le differenze sussistenti tra i due sessi, il presidente ha affermato: “nel mondo del lavoro non si possono imporre le stesse condizioni a una donna incinta e a un uomo“. D’altronde Erdogan, fervente musulmano, non ha mai utilizzato mezzi termini per esprimere le proprie opinioni in tema di parità, o meglio disparità tra i due sessi: “La nostra religione – ha precisato – ha definito il posto delle donne nella società: la maternità“. Negli ultimi anni il leader turco ha più volte rivolto un appello alle donne del suo Paese, chiedendo loro di mettere al mondo almeno tre figli. Questo perché Erdogan non ha mai celato di considerare l’aborto al pari di un “omicidio”, proponendo di cambiare le disposizioni legislative che lo consentono. Il richiamo di Erdogan alla Natura e non alla Cultura è tipico di molti anche nei Paesi ad ecomia avanzata e con società emancipate, dove le donne godono degli stessi diritti degli uomini. La Natura viene vista come Maestra dei Maestri, tale era la definizione di Leonardo da Vinci, ma nel 1500 però, quando anche l’Italia e la sua Toscana erano ben diverse da oggi ed anche nelle relazioni sociali e del ruolo delle donne e degli uomini. Con il secolo, passato da poco il XX, si èffermata anche una corrente di pensiero, uno dei massimi esponenti è IL Professore presso l’Istituto Pasteur di Parigi, presidente della fondazione mondiale per la ricerca e prevenzione dell’AIDS, ha scoperto nel 1983 il virus dell’HIV, insieme alla dottoressa Françoise Barré-Sinoussi e al dottor Robert Gallo, e ha vinto il Premio Nobel per la medicina2008.nel 1981, del virus che causa l’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) nonché vari professori universitari, che vede il primato della Cultura sulla Natura e non viceversa come in passato. Per capire che significa Natura e che, invece, significa cultura. Una spiegazione accettabile la si può trovare nell’equivalenza, accettata anche dall’Istituto Italiano del’Ambiente di Milano: Ambiente uguale a Natura più Cultura. Ne consegue, dalla Matematica che non è un’opinione, che Natura è uguale all’Ambiente meno la Cultura. Molti confondono l’Ambiente con la Natura e quando parlano e scrivono di Ecologia intendono solo l’ambiente naturale e non anche quello culturale. Dunque è natura l’acqua, l’aria, la terra, la flora e la fauna ma non l’uomo con la sua cultura. Erdogan, il capo dell’attuale Turchia (più asiatica che europea per la concezione uomo-donna, purtroppo) non ha ragione, ma è solo portatore di una cultura antiquata. Anni fa mentre ero in visita alla Moschea Blù una guida invitò mia moglie, italiana, la invitò a mettersi il burca perché una legga recente proibiva alle donne di entrare senza velo sul viso. Tutte le turiste europee restarono sbigottite, ma era una legge voluta dalla Governance di Erdogan, che non a caso è molto contestato dai turchi e dalle turche in primis.

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