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Caserta. Una “Luce per la Speranza nel 2017”. I lavoratori accenderanno una candela la notte del 31 dicembre.

(Caserta24ore) CASERTA La Cisl Fp di Caserta ha deciso di chiudere questo 2016 non solo con dei semplici auguri ma con un simbolo forte di speranza e impegno per il nuovo anno, un piccolo dono che ha fatto a tutti i lavoratori afferenti alle pubbliche amministrazioni del teritorio, quelli dei ministeri, stato e parastato, quelli della sanità pubblica e privata, quelli del terzo settore, negli enti locali, enti pubblici non enticonomici e agenzie fiscali. Si tratta di una candela che, unanimemente è stato deciso di accendere da tutti alla mezzanotte del 31 dicembre. È un piccolo gesto simbolico per iniziare il 2017 con un impegno morale nei confronti dei lavoratori, dei giovani,  dei pensionati, delle famiglie tutte, per sensibilizzare le istituzioni, le amministrazioni a rappresentare con forza, senza stancarsi, i gravi disagi della popolazione casertana. Per dare una speranza ai giovani della nostra provincia, che possano guardare ad un futuro diverso, che non vi sia per loro la sola scelta di migrare verso le città del nord e del resto d’Europa. Una candela accesa anche per accendere la speranza di una migliore sanità: appena pochi giorni fa la stampa ha reso noto che i servizi sanitari della regione Campania sono stati declassificati, e come possiamo non ricordare la nostra provincia con le sue sempre piu numerose morti bianche (per malattie oncologiche) che coprono tutte le fasce di età e che tormentano il nostro territorio, il tutto con il silenzio  istituzionale!!! Una luce accesa per l’inefficienza dei trasporti, i nostri ragazzi che abitano nel resto della provincia, non possono raggiungere i comuni capofila perche questi non vi sono più servizi dopo le 21.30, in particolare il sabato sera. Comuni, molti dei quali sono in dissesto, vittime degli esborsi pesantissimi richiesti dal governo centrale che con i vari provvedimenti finanziari ha del tutto esaurito le entrate dei campanili. Una candela accesa per il turismo che non decolla, per la Reggia che, nonostante numerosi passi in avanti, non riesce ancora ad essere volano centrale dei monumenti casertani. Una luce anche per l’amministrazione provinciale, che in futuro forse non riuscirà nemmeno più a pagare gli stipendi dei dipendenti, nè a garantire le spese per la manutenzione delle scuole. Un pensiero va rivolto alle forze dell’ordine, polizia, carabinieri, vigili del fuoco, la polizia urbana che senza mezzi continuano a lavorare per offrire sicurezza ad un territorio ad alta incidenza di criminalità.

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