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Maddaloni- Marcianise. L’Interporto Sud Europa apre le porte al territorio

(di Paolo Mesolella) MADDALONI-MARCIANISE L’interporto di Marcianise e Maddaloni è un’ eccellenza europea nell’ambito della logistica di impresa e del trasporto commerciale ferroviario. La sua presenza in provincia di Caserta è motivo di orgoglio non solo per gli addetti ai lavori ma per tutta la comunità provinciale, regionale e internazionale. E’ stata un’esperienza davvero interessante quella di scoprire l’Interporto Sud Europa di Marcianise e Maddaloni. Una realtà economica straordinaria che non è ancora sufficientemente conosciuta dagli stessi casertani. Per questo, l’interporto oggi ha aperto le porte ai giornalisti che numerosi hanno partecipato alla conferenza di presentazione della struttura. All’evento erano presenti i vertici dell’InterportoSE che alle ore 11 hanno accolto i giornalisti nella palazzina degli uffici: l’ avv. Giuseppe Barletta, proprietario dell’ISE, il dott. Salvatore Antonio De Biasio, presidente del Consiglio di amministrazione della società ed il dott. Antonio Campolattano, amministratore delegato ISE. L’avvocato Barletta, ha aperto l’incontro con i giornalisti, manifestando la sua soddisfazione per i traguardi raggiunti: “Sebbene viva a Milano, – ha detto – sono nato a Maddaloni e ci tengo per questo territorio. Soprattutto per questo è nato in me il progetto dell’Interporto che oggi dà lavoro a 2500 persone e ne darà in futuro ad altre 3000. Il mio obiettivo è stato quello di rilanciale l’economia nella mia città. Anche il dott. Antonio Campolattaro, amministratore delegato della società, ha sottolineato il suo amore per Maddaloni dove è nato e dove ha iniziato la sua attività come immobiliarista. L’ISE è una società privata, il 95% dei capitali è del Gruppo Barletta e nasce nel 1989 su un’area di 6000 mq. Il gruppo presenta una parte logistica intermodale nell’area del Comune di Maddaloni ed una parte commerciale, con servizi ferroviari, nell’area comunale di Marcianise. Nell’Interporto, in quest’ultimo anno, sono transitati duemila treni, tremila carri ferroviari e 150 mila autotreni. “La logistica di un interporto, ha spiegato il dott. Salvatore Antonio De Biasio, rappresenta un’eccellenza per l’economia di un paese, soprattutto se collegato al mare tramite ferrovia. Dall’interporto infatti partono quintali di merce in migliaia di vagoni diretti al porto di Napoli e lungo le principali linee di trasporto su ferro europee. Con un interporto come il nostro, – ha spiegato – la logistica di impresa assume due grandi caratteristiche: fa arrivare la merce nel minor tempo possibile e la gestisce al minor costo possibile. Dà la possibilità di abbattere i costi della movimentazione delle merci e presenta numerosi servizi come banche, forze di sicurezza e vigilanza e formazione. Durante la mattinata vi è stata anche una visita guidata dell’interporto con sosta al Terminal Intermodale. Poi al rientro, in sala conferenze, c’è stata la proiezione di un interessante filmato con gli interventi dell’AD Antonio Campolattano, del Presidente Salvatore A. De Biasio, e dell Consigliere di Amm. Cap. Antonio Zuccaro. Con l’occasione sono stati illustrati anche i dati del traffico 2016, le principali direttrici dei servizi e i prossimi sviluppi del settore e dell’interporto. Al termine della conferenza il trasferimento all’Istututo Tecnico Superiore con la visita alle aule, ai laboratori e i saluti del Presidente dell’Istituto Tecnico superiore, Vincenzo Torrierio. “L’ITS, ha spiegato, Torriero, prevede due corsi biennali di manutenzione e logistica e le materie guida sono l’inglese e l’informatica. Il corso per tecnici dei trasporti ferroviari, ha una durata di cinque anni e rilascia ogni anno un diploma a venti alunni. Ad esso è possibile accedere , dopo il diploma di istruzione secondaria, in seguito alla partecipazione ad un bando di concorso. “Dei nostri 60 alunni diplomati- ha spiegato il Presidente Torriero, quaranta studenti già lavorano stabilmente”.

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