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RIFLESSIONI SUL MOVIMENTO CINQUE STELLE

(Gianluca Martone) Dopo la vittoria del No al recente Referendum sulla Riforma Costituzionale Renzi- Boschi e le conseguenti dimissioni del Premier, si aprono scenari politici molto complessi, sui quali occorre soffermare la nostra attenzione sul Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, la cui mente tuttavia è stato Casaleggio. Lo scorso anno, Stefano Magni analizzo’ in modo preciso questo Movimento in un interessante articolo pubblicato sulla Nuova Bussola Quotidiana: “E’ difficile immaginare un nuovo mondo infernale. La “distopia” è il genere letterario che descrive le utopie alla rovescia, la realtà peggiore che tu possa immaginare, appunto. Ed è quasi monopolizzata da due grandi opere che difficilmente possono avere rivali: 1984 di George Orwell e Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley. Il primo immaginava un comunismo al cubo, un regime totalitario dove ogni uomo era costantemente spiato, rieducato, aizzato contro nemici veri o immaginari, svuotato di ogni idea e sentimento al di fuori dell’amore per il Partito e per il Grande Fratello. Il secondo concepiva una distopia differente, una dittatura non palese, in cui il regime impostava gli uomini sin da prima della loro nascita, affidava a ciascuno un ruolo immutabile nella società, di produttori e di consumatori di un’economia pianificata, svuotati sin dalla nascita di ogni altra ambizione, sentimento o fede. E’ difficile immaginare qualcosa di diverso, prima di tutto, perché il Novecento ha quasi realizzato queste due differenti distopie. L’incubo di Orwell si è materializzato nei regimi di Stalin, Mao e Pol Pot ed è ancora realtà in Corea del Nord. Al Mondo Nuovo di Huxley stanno arrivando, invece, molte democrazie invecchiate dell’Unione Europea. Ma c’è un altro autore che mette in pista la sua personale distopia e, con il libro “Veni, Vidi, Web”, è diventato l’autore più venduto e letto nel Belpaese in questi giorni natalizi. E’ Gianroberto Casaleggio, il creatore del Movimento 5 Stelle assieme a Beppe Grillo. L’ispirazione distopica di Gianroberto Casaleggio era già evidente con il suo piccolo video di sette anni fa, “Gaia, the Future of Politics”, in cui immagina una guerra mondiale ventennale (scoppio previsto nel 2020, quindi fra appena quattro anni) talmente distruttiva da ridurre l’intera popolazione mondiale a 1 miliardo di anime. Queste, secondo la profezia di Casaleggio, si riorganizzeranno in una democrazia globale, in cui ogni legge è votata con i metodi della democrazia diretta, con un semplice click sul proprio computer. Ed è con un click che la nuova umanità da lui immaginata, cancella religioni, confini, proprietà e libertà individuale. Difficile immaginare un incubo peggiore, anche dopo aver letto Orwell e Huxley. Eppure, con il suo nuovo libro, Casaleggio batte la sua stessa fantasia distopica, proponendoci un incubo realistico in cui la persona sparisce e diventa un semplice utente di social network, spiato e spia al tempo stesso, in ogni singolo momento della sua vita.Si materializza sulle sue pagine una società totalitaria che non ammette deviazioni, dove l’uomo deve dedicarsi alla comunità, in cui i figli vengono affidati a un’educazione comunitaria, dove è vietato a tutti guidare l’auto perché sono obbligatori i mezzi di trasporto pubblici. Una società in cui il “mercato” (se non il “mercato rionale”, come ironizza l’autore) non esiste più, così come spariscono, di fatto, il denaro e la proprietà privata, perché tutto è gestito in comune. Vige la regola del “chilometro 0” (un’autarchia locale, non solo nazionale) e i supermercati, luogo di aggregazione commerciale per eccellenza, sono rasi al suolo. Così come sono rase al suolo anche tutte le grandi infrastrutture. Si immagina un tale ritorno alla miseria che le uniche aziende che ancora hanno successo sono quelle che producono biciclette. La sensazione è di leggere un Orwell al cubo, quando si trovano anche le punizioni per i nuovi nemici della società ossessionata dall’ecologismo. Chi emette Co2 viene condannato all’ergastolo, chi è cacciatore è esposto nudo alla furia degli animalisti, chi è corrotto si merita la gogna e chi non si disfa delle sue proprietà “in eccesso”, viene condannato alla rieducazione in campi gestiti da neo-maoisti, come tuttora avviene in Cina. Se non siete spaventati abbastanza, in questa società le statue degli eroi del passato sono sostituite da quelle dedicate a Gengis Kahn, lo sterminatore dell’Asia (30 milioni di morti a suo carico, nella sola Asia, in un mondo che non contava nemmeno un miliardo di anime) che in questa società-formicaio, diventa un modello di governo da seguire. Interessante anche il modo in cui la distopia viene introdotta e presentata dall’autore. Di solito, in Huxley e Orwell e tanti altri, il mondo da incubo viene descritto come se fosse vissuto da una sua vittima. Casaleggio, invece, lo presenta in prima persona, nella veste di consulente aziendale. Nei tre quarti del suo libro suggerisce tecniche innovative di gestione dell’impresa e del personale, valorizzando la persona e la sua libertà, per poi annullare l’una e l’altra senza che nessuno se ne accorga. Come si fa, infatti, a gestire un’impresa senza che nessuno si assuma la responsabilità delle decisioni? Come si fa a prendere ogni decisione in modo assembleare? Ci avevano provato con le cooperative, per tante volte, e il modello è sempre fallito. Oppure ha funzionato solo quando si è trasformato in dittatura occulta: uno solo prende le decisioni, ma dichiara che la sua volontà è assembleare. Se le cose vanno bene, si prende lui il merito, quando vanno male è colpa di tutti. Quel che leggiamo in Casaleggio è la nascita di una dittatura occulta, è un altro incantatore novecentesco che ti seduce con la proposta di diventare come il Dio di te stesso, ma alla fine ti rende schiavo di sé. Ed è una dinamica che, per altro, vediamo all’opera nel Movimento 5 Stelle, dove “uno vale uno”, ma le epurazioni dei dissidenti già non si contano più. Casaleggio, insomma, è riuscito a sintetizzare bene l’orrore della società totalitaria di Orwell e quello della società conformista di Huxley in un’unica distopia, che è al tempo stesso totalitaria e conformista. E per questo, forse, la sua è la formula della tirannia perfetta, quella della maggioranza. Ma … ah, non è una distopia quella di Casaleggio? No. E’ il suo sogno. Solo dopo averlo letto, ci rendiamo conto, che quello che ha scritto in “Veni, Vidi, Web” non è un monito, ma un manifesto. E’ il programma di lungo periodo del Movimento 5 Stelle, il secondo partito più votato in Italia”.

 

Nel 2013, il giornalista Davide Greco esamino’ in modo accurato il pensiero di Casaleggio, molto vicino ad ambienti massonici – mondialisti:” Il futuro secondo Casaleggio: le religioni dovranno sparire Tutti i conflitti razziali, ideologici, religiosi e territoriali appartengono al passato. Ogni uomo è un cittadino del mondo, soggetto alle stesse leggi. Cina, Russia e Medio Oriente saranno una dittatura orwelliana e l’accesso ad internet sarà sotto controllo. Inizio della Terza Guerra Mondiale nel 2020 e durerà 20 anni. Distruzione di tutti i simboli dell’occidente: Piazza San Pietro, Notre Dame, Sagrada Familia. 2051: un referendum mondiale è tenuto in rete per abolire la pena di morte. 2054: prima elezione mondiale in rete per un governo mondiale chiamato Gaia. Giornali e televisioni spariscono. Resta solo internet. Ogni uomo può diventare presidente e controllare le azioni del governo attraverso la rete. In Gaia partiti politici, ideologie, religioni spariscono. L’uomo è il solo proprietario del suo destino.
La conoscenza collettiva è la nuova politica”.
Non è un romanzo cyberpunk, ma il prodotto mentale di uno che ha letto i libri di fantascienza di Gibson-Sterling prendendoli per veri. O che forse ha John Titor come vicino di casa e ha imparato ad usare il frigorifero come macchina del tempo. No, non è uno scherzo. Questa è l’idea di futuro di Gianroberto Casaleggio, ideologo del Movimento 5 Stelle, in un filmato che gira sul web già da diverso tempo. Un pasticcio di idee di cui si vedono in filigrana le fonti da videogioco giapponese, ma che hanno la pretesa di diventare cultura ufficiale e condivisa. E chissà in quanti le han prese come possibili, auspicabile e vere. Molte cose non si capiscono di questo messaggio, a partire dal fatto che non si sa se è una profezia, una rivelazione, un programma politico o un delirio adolescenziale. Senza voler nemmeno entrare nel merito se sia un progetto fattibile o meno, quello che emerge è soprattutto una dichiarazione di intenti contro le ideologie (ma quella di Casaleggio non è essa stessa un’ideologia?) e la religione in particolare.  Peccato che entrambe, anche nel loro senso più ampio, laico e antropologico, siano strutturali nell’uomo. Se per migliaia di anni sono esistite a fianco, dentro la civiltà umana, non è pensabile che solo volendolo, o perché lo vuole Casaleggio, ideologie e religioni possano sparire. Così, con uno schiocco di dita. Anche perché difficilmente una religione si può abolire, essendo connaturata con la spiritualità umana. Si può solo, al limite, sostituire con qualcos’altro. Dovremo allora sostituirla con la fede nel web? Attenzione, però, anche al linguaggio menzognero. Ad un certo punto ci vien detto che Russia, Cina e Medio Oriente costituiranno a breve un una “dittatura orwelliana” in cui “l’accesso ad internet sarà sotto controllo”. Orwell fa subito pensare al politicamente corretto e dà quel tocco di intelligenza che serve per “alzare il discorso”. Ma non è già adesso internet un enorme Grande Fratello in cui tutti noi siamo profilati e controllati per motivi che vanno dalla politica alla pubblicità? Saranno forse un partito e i suoi accoliti ad assicurare un utilizzo sano della rete su scala globale? Mi si perdoni il dubbio, però così sento puzza d’imbroglio. Oltretutto mi si vuole convincere che tutte le discriminazioni non esisteranno più perché ci sarà internet. Il web sarà garante di una democrazia perfetta. Ah sì? E cosa succederà a chi non è connesso (per volontà, per impossibilità)? Sarà fuori dalla società?
Che strano modo di concepire le uguaglianze. Il ricorso finale alla conoscenza collettiva non fa che confermare il dubbio che ci sia qualcosa che non va in questo discorso. Il senso, nemmeno troppo velato, è quello di appianare il più possibile le differenze fra gli uomini, livellando tutto ad un unico enorme progetto umano. Da un lato finge di tollerare le diversità, ma dall’altro le cancella rendendo tutti mentalmente identici. È lo standard quello che si vuole raggiungere. Si tenga ad esempio conto delle riflessioni di Chomsky-Herman in La fabbrica di consenso, dove si sottolinea che il compito di una cattiva politica è quello di creare un unico consumatore (di cose, di idee, di valori), livellato, prevedibile, che abbia sempre lo stesso desiderio anche se crede nella propria unicità. No, no. Io preferisco avere la mia conoscenza individuale da mettere a confronto con altrettante conoscenze individuali. Non voglio una conoscenza collettiva che odora di brainwashing.  Probabilmente fra tante idee confuse e con il miraggio della democrazia perfetta, si sta delineando uno degli scenari più goffi e oscurantisti che il secolo precedente ha avuto il dispiacere di mostrare.
Gaia non è un’utopia, è un film di Romero pieno di zombie”.

Il connubio tra il Movimento Cinque Stelle e la Massoneria è stato illustrato lo scorso mese di febbraio dal collega Daniele Di Luciano sul “Giornale”:” I segreti della Massoneria “Rai, Banca Etruria e Casaleggio”. “Lo scopo di Etruria era nobile e per questo gli concessi l’incoraggiamento ufficiale a procedere che cercavano da me”di Gabriele Bertocchi. Ex numero uno del Grande Oriente d’Italia dal 1990 al 1993. Giuliano Di Bernardo poi ha fondato nel 2002 la Gran Loggia Regolare d’Italia. Il Maestro della Massoneria si è raccontato sulle pagne di Libero. Professore universitario in pensione, fuori dalla massoneria ufficiale ma pur sempre una figura di rilievo. Nei racconti di una vita spiaccano i nomi di politici ed ex ministri e anche un allievo passato alle cronache per essere il fondatore delle Brigate Rosse: Renato Curcio. Ma nella storia dei massoni spuntano anche due istituti di credito, Monte dei Paschi di Siena a Banca Etruria, considerate legate all’Obbedienza. “Ritengo che i massoni che hanno operato in questi istituti siano andati oltre i principi della ‘fratellanza’. Hanno violato regole e valori“. Spunta anche una benedizione chiesta dal fondatore di Banca Etruria, Elio Faralli. “Mi fu presentato nella sede romana del Goi e mi illustò le ragioni per cui aveva fondato con altri l’istituo sottolineando l’aiuto che avrebbero datro alle aziende del territorio” racconta DI Bernardo. E prosegue: “Lo scopo era nobile e per questo gli concessi l’incoraggiamento ufficiale a procedere che cercavano da me. Ricordo che quel giorno, come ringraziamento simbolico, donarono a mio figlio alcune azione dell’Etruria“. Attorno alla banca arentina si respira l’aria della massoneria, sebbene il Maestro non abbi amai voluto incotrare Flavio carboni Gianmario Ferramonti, Giancarlo Elia Valori – come egli stesso afferma su Libero – non nega la presenza tra i massoni di Lorenzo Rpsi, presidente di Etruria e il vicepresidente Pier Luigi Boschi: “Erano in grave difficoltà e cercavano una soluzione al di fuori delle istituzioni“. Ma nella vicende politiche degli ultimi tempi che hanno rapporti con i massoni, troviamo anche il fondatore di M5S, Gian Roberto Casaleggio, che ha avuto un incontro con uno stretto collaboratori del Maestro. Un meeting che non viene smentito: “Sì, lui vede la Rete in maniera esoterica. Solo il M5S per le sue dichiarazizoni programmativche potrebbe far saltare questo sistema politico e portarci verso un nuovo ordine sociale. Ma per riuscirsi – prosegue Di Bernardo – dovrebbe continuare a non accordarsi con nessun partito politico“. Nella versione aggiornata del libro del Gran Maestro, Filosofia della massoneria e della tradizione iniziatica – che uscirà fine febbraio – c’è il sogno di Di Bernardo: una tirannia illuminata. Ma non in linea con il pensiero di Grillo e Casaleggio. Infatti: “Il modo di intendere la Rete di Casaleggio va nella mia stessa direzione. La differenza è che lui crede che un’intelligenza artificiale forte acquisirà una coscienza e governerà il mondo, io no. Per me la Rete sarà sempre controllata dagli uomini”.

Lo scorso mese di dicembre, il giornalista Francesco Mari Del Vigo scrisse un interessante articolo sul pensiero di Casaleggio:” Niente centri commerciali. Rasi al suolo. Macellai, taxi, tabaccai e librerie sono scomparsi. In giro si vedono solo monopattini e biciclette, d’altronde le auto private sono vietate. Come il possesso di immobili superiore ai cinque milioni di euro: messo al bando. Chi viola la legge finisce in un centro di rieducazione yoga gestito da neomaoisti. La Corea del Nord di Kim Jong Un? Un incubo dopo una cena prenatalizia troppo pesante? Il bad trip di un vecchio hippie sotto LSD? No no no. Questo è il futuro secondo Casaleggio. L’architetto del successo del Movimento Cinque Stelle ha scritto tutto questo in un libro – rigorosamente solo in versione digitale – dal titolo Veni, vidi, web, con prefazione – concentratissima e impegnatissima – del rapper paraguru Fedez. E già il fatto che abbia depennato il cesariano «Vici» ci fa ben sperare. Il libello delinea le (inquietanti) linee guida dell’uomo che ha inventato il Grillo politico e che da anni sostiene, con certezza granitica, che il Movimento arriverà al governo e farà la rivoluzione.Il libro vagheggia una sorta di comunismo 2.0, condito con richiami all’esoterismo di Gurdjieff, all’ecologismo, alla new age, alla fantascienza e all’anticapitalismo. Tutto nel nome dell’unico dio, dotato di una propria intelligenza, che tutto amministra e tutto regola come una livella: la Rete. Internet, secondo Casaleggio, ci salverà dalla crisi e allo stesso tempo ci affrancherà dal lavoro, ci regalerà tempo libero, una qualità superiore della vita e anche il cielo terso sopra di noi. E poi prenderà piede la filosofia del downshifting, cioè uno stile di vita rilassato, più naturale. Altro che crescita, c’è bisogno di sciallo. «Perché lavorare un mese intero per comprare un capo firmato, o una settimana per acquistare uno smartphone?», scrive Casaleggio. Ed è la solita tiritera del «produci, consuma, crepa» e della «decrescita felice»: tutti più poveri e tutti più contenti. Di avere il frigo vuoto. E lui ci crede per davvero. Anche perché immaginiamo lo abbia pieno. Ma Internet ci porterà soprattutto una nuova classe politica trasparente, perfetta e incorruttibile. Leggiamo le parole del Guru grillino: «Corrotti e corruttori sono esposti in apposite gabbie sulle circonvallazioni delle città. Ogni cinque anni si vota on line per una nuova costituzione e si rinnova il patto sociale nei diversi Paesi. La parola mercato si usa solo per il mercato rionale. Nelle cariche politiche e istituzionali si alternano per un tempo limitato e per solo spirito civile, cittadini estratti a sorte (…). Il cittadino deve dedicare dalla maggiore età di 16 anni, due ore al giorno alla comunità. All’Onu ogni Stato ha gli stessi diritti degli altri. Nessuno ha più diritto di veto. La Palestina, il Tibet e il Kurdistan sono diventati Stati membri». Praticamente il programma a Cinque stelle per la conquista del mondo.Poi Casaleggio, per lasciare al lettore l’amletica domanda «ma ci è o ci fa?», semina qua e là suggestioni dadaiste: chiudere i barbieri per favorire la crescita di una popolazione capelluta, obbligare le edicole a vendere solo albi di Tex (non si sa mai che qualche giornale osi interrompere il sogno grillino) e il Milan che vince ogni anno Champions e campionato (il cuore del guru è rossonero). Sembra Philip Dick ma è Gianroberto Casaleggio. Ora anche il Movimento ha il suo libretto rosso, il suo programma. Anche se sembra più un manuale di Scientology”.

All’indomani della sua scomparsa, il sito cattolico “Libertà e Persona” cosi ha descritto questa figura, contrassegnata da molti aspetti negativi:” Ora che Casaleggio è morto, pace all’anima sua, se ne parla come del padrone del M5S. Ma con rispetto, con grande rispetto. Non è proprio normale, questo. Sostenere che un uomo sempre al riparo dalle luci della ribalta, schivo, riservato, quasi un carbonaro dell’Ottocento, ha governato da dietro le quinte un partito così grande, significa dire che la democrazia, parola dietro cui l’uomo si nascondeva, è una farsa. Non sono sempre così i democratici, da Robespierre, a Mazzini, Da Lenin a Mao? Uomini soli al comando, che pronunciano di continuo una parola che violano ogni istante della loro vita. Casaleggio controllava il suo partito, senza stare in parlamento, via web, o in sedute riservate. Il suo volto rimaneva nell’ombra, sostituito da una controfigura: Beppe Grillo. Gli uomini di vero potere agiscono così: per interposta persona. E’ un modo di comandare furbo e astuto: si comanda, senza finire nel tritacarne dei media, delle interviste, dei riflettori… Enrico Cuccia, il banchiere che controllava mezza Italia, agiva così. Licio Gelli, della P2, agiva così. Nelle sue poche esternazioni pubbliche, Casaleggio, che ha lasciato un erede, suo figlio (come nelle monarchie ereditarie) predicava da visionario. Anche qui, molte somiglianze con il mondo delle società segrete. Immaginava una guerra mondiale, alla fine della quale sarebbero stati distrutti san Pietro e Notre Dame: guarda caso due chiese cattoliche. Casaleggio, pace all’anima sua, era uno gnostico. I suoi deputati, alla prima entrata in parlamento, proposero matrimonio gay, liceità dei rapporti uomo animale, eutanasia… Cristo era senza dubbio un suo personale nemico. Al punto di auspicare la caduta della Chiesa. E dopo? E dopo la guerra, dopo la conflagrazione universale salvifica di stoica  memoria, la Salvezza, la Redenzione Esattamente come i millenaristi medievali, come i carbonari di Mazzini…. Volevano distruggere tutto… perchè poi sarebbe rinato qualcosa. Esattamente come i rivoluzionari di ogni tempo: distruggere, è la parola d’ordine. Da chi riceveva sostegno, Casaleggio, fuori dall’Italia? Dall’Inghilterra. Patria di tutte le massonerie. La quale da 150 anni persegue il tentativo di fare dell’Italia una sua colonia. La sua vicinanza, un tempo, a Di Pietro, e gli endorsment odierni della finanza britannica (tramite Finacial Times) verso i candidati grillini alle prossime amministrative, dicono qualcosa. Dietro i grillini, c’è sempre un grillo, che non è Beppe. Un grillo che parla inglese, e che non ama la Chiesa, la famiglia, l’Italia”.

Negli ultimi anni e’ venuto fuori un movimento che si definisce anti-casta “MOVIMENTO 5 STELLE” la cui parola d’ordine e’ combattere il sistema, un movimento che promette battaglia: “combattere , battaglia, cittadini” sono tre parole che i 5 stelle da Grillo ai semplici deputatelli ripetono ogni giorno a pappagallo: lotta ai depositi di rifiuti radioattivi, lotta al Jobs Act, lotta al TTIP, lotta ad Equitalia, lotta ai partiti, lotta per uscire all’euro, lotta per il reddito di cittadinanza, lotta contro il signoraggio bancario. Basta consultare il blog di Grillo per trovare una lunga lista di “battaglie promesse”.  Ma sara’ veramente cosi? Veramente i 5 stelle hanno a cuore il bene dell’Italia e dei cittadini, oppure le 5 stelle di Grillo e Casaleggio sarebbero un’altra variante delle stelle della bandiera americana? Perché deputati e senatori del movimento 5 stelle a tutt’oggi, dall’inizio della XVII legislatura non hanno presentato uno straccio di atto parlamentare sulla guerra ambientale per mano degli USA in atto anche in Italia PER MEZZO DI SCIE CHIMICHE E IL MUOS DI NISCEMI? GLI ONOREVOLI 5 STELLE SEMPRE ZITTI E MUTI! Sul sito dell’ambasciata USA in Italia si legge che il Muos è uno strumento di guerra. In punta di diritto questa macchina bellica, che propagare inquinamento elettromagnetico ed avvelenarci, viola l’articolo 11 della Costituzione repubblicana italiana: «Il MUOS è il programma di comunicazione satellitare a banda stretta di nuova generazione del Dipartimento della Difesa creato per sostenere le operazioni militari USA e NATO in tutto il mondo».  Una delegazione di onorevoli 5 stelle ha visitato in gita premio la struttura bellica in Sicilia. A tutt’oggi, in materia di “scie chimiche”, deputati e senatori pentastelluti non hanno presentato un solo atto parlamentare.  Non è proprio un caso se Beppe Grillo incontra segretamente a Roma l’ambasciatore  nordamericano nel 2008: appuntamento propedeutico al movimento 5 stelle. (http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/06/5-stelle-venduti-allinvasore-yankee.html) Veniamo ad uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 stelle, ossia Il problema della sovranità monetaria, che  è la questione più importante da affrontare, Dalla moneta-debito emessa dal nulla,  senza riserva e arbitrtariamente, dalle banche centrali, dipendono infatti finanziamenti di guerre, terrorismo internazionale, povertà diffusa, disperazione, suicidi indotti, corruzione, falsi miti politici, falsi scontri politici, clientelismo ed ogni sorta di aberrazione etica e morale.   Il M5S, tra una nobile campagna “minore” e l’altra, è tornato a parlare di reddito di cittadinanza, facendo il “verso” ad Auriti   Analizzando bene la proposta grillina ci si è accorti che non si trattava affatto della panacea monetaria proposta dal Professor Giacinto Auriti (Reddito di Cittadinanza emesso a credito, proprietà della moneta al portatore, codice dei diritti sociali, ecc..) ma della solita furbata debitocratica (http://www.quieuropa.it/sassoon-rothschild-moneta-e-m5s-una-riflessione-per-il-popolo-grillino/) Al Beppone nazionale va il merito di essere stato il primo a denunciare la truffa del Signoraggio monetario (nel tour “Apocalisse Morbida” del 1998) e la natura privatistica della Banca d’Italia. In quello spettacolo ha sparato a zero sui banchieri (Fazio, Duisemberg, ecc.), definiti i cavalieri dell’Apocalisse, che controllano le economie planetarie, sottolineando più volte come questi signori “stampano le banconote e le prestano”.
Avete capito bene: stampano denaro e lo prestano ai governi! Per non parlare del debito pubblico. Dice infatti Grillo: “e il debito? A chi li dobbiamo due milioni e mezzo di miliardi di lire?” Nonostante questo, da un po’ di anni Grillo si rifiuta, o gli è stato consigliato di non parlare di Signoraggio e dei banchieri durante i suoi spettacoli, perché?
Una spiegazione la fornisce il dottor Antonio Miclavez in una recente intervista video: «ne ho parlato (si riferisce a Grillo, ndA) circa sei mesi fa e mi ha detto: “sì è molto bello, ma questo per la gente è troppo. Se è troppo poi la gente si spaventa e non lo capisce perché è troppo!”.  Tralasciamo  per ovvi motivi, ma perché Grillo che nel 1998 sparava a zero sul Signoraggio, sulla truffa del debito pubblico e sui banchieri, oggi non dice nulla e si limita ad attaccare i politici: semplici camerieri del potere economico? Cosa è successo nel frattempo? Ha ricevuto pressioni e/o ricatti? Oppure ha cambiato idea? (Beppe Grillo sul signoraggio: “sono stato minacciato”) Perchè il M5Stelle non si differenzia davvero dalla “casta-ufficiale” presentando in Parlamento il DDL Auriti sulla “Proprietà Popolare della Moneta” e il “Reddito di Cittadinanza” ripartito a credito? Pensate che siano domande difficili, oppure che il M5 Stelle tra urla, parolacce (che sarebbero sacrosante se fossero sincere..) non abbia ancora trovato il tempo per presentare delle proposte di legge a riguardo? No in realta’ la risposta e’ molto chiara: i 5 stelle non presentano proposte di legge valide perche’ il loro movimento, come vederemo adesso e’ al 100% schierato con i poteri forti e el mondialismo. Discorsi contro l’euro o contro la versione ufficiale del crollo delle torri gemelle come quelli di Alessandro Di Battista o Luigi Di Maio sono belli, ma destinati a rimanere solo parole per il semplice fatto che questi movimenti denunciano il sistema in modo apparente, ma in realta’ partoriti dai circoli mondialisti, per fare l’interesse dei mondialisti. Il Movimento 5 stelle rappresenta l’ultima trovata di falsa rivoluzione studiata a tavolino; dopo la caduta delle monarchie, e la caduta dei partiti, e’ l’era dei movimenti di falsa rivoluzione, ossia squallide operazioni di gatekeeping, (per chi non lo sapesse = gestione del dissenso funzionale al potere), a cui si aggiunge l’antipolitica e l’azione giudiziaria contro i politici soprattutto i più scomodi e meno manipolabili, per arrivare al governo di élite e banchieri. M5Sin Italia,  “Podemos” in Spagna e“Syriza” in Grecia, partiti di falsa-liberazione che mescolano abilmente verita’ e menzogna. Podemos e Syriza si dichiarano ufficialmente partiti socialisti, mentre il M5S si auto-definisce “partito anti-casta” , vedremo adesso come i suoi principi siano invece identici al disegno marxista-occultista e funzionali al  Nuovo Ordine Mondiale”.