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Caserta. Il Monte dei Paschi di Siena finanzia 5 milioni di euro per centrali a biomasse nel casertano

In arrivo un finanziamento per costruire 5 centrali a biomasse per produrre agroenergia.
La MPS Capital Service, società del Gruppo Montepaschi guida un’imponente operazione di finanziamento ad Agroenergie Italia Srl in provincia di Caserta, per l’efficientamento energetico sostenibile.
L’ufficio stampa della corporate e investment bank del Gruppo Montepaschi, fa sapere che la società, ha perfezionato con Agroenergie Italia Srl un finanziamento di circa 5,2 milioni di euro, in qualità di mandated lead arranger (MLA) e banca agente, per la realizzazione e gestione di sette impianti. Si tratta di impianti di cogenerazione a biomasse, ciascuno di potenza nominale pari a 100 kw, in diversi comuni della provincia di Caserta.
La struttura finanziaria prevede la copertura di circa il 70% dei costi di costruzione dei sette impianti, mentre il rimanente 30% sarà coperto tramite mezzi propri apportati dai soci. Prevista, inoltre, una linea IVA. Prudenzialmente, è stata ipotizzata una tempistica di completamento dei lavori programmati per la fine del mese di febbraio 2017.

La società Agroenergie Italia S.r.l., costituita per realizzare l’operazione in oggetto, ha già stipulato contratti di durata ventennale con sette selezionati allevamenti. Con la la concessione del diritto di superficie verranno realizzati i singoli impianti e la somministrazione in esclusiva della biomassa.
Con questa operazione Mps Capital Services, conferma il suo importante ruolo nel supporto concreto ad iniziative nazionali di efficientamento energetico sostenibile al fianco delle produzioni d’eccellenza del “Made in Italy” e consolida la sua presenza nel settore delle energie rinnovabili e delle opere di pubblica utilità.

Antonio Fattore - M5S Calvi Risorta
Antonio Fattore – M5S Calvi Risorta
La notizia non è stata presa bene dai comitati cittadini della zona preoccupati dal fatto che le centrali a biomasse possano mascherare degli inceneritori dove finirebbero anche scarti di materiali non vegetali. L’area è quella della Terra dei Fuochi dove l’emergenza roghi non è mai terminata, anzi si è acuita la scorsa estate.
Il 7 maggio scorso il Movimento 5 Stella aveva presentata al Senato della Repubblica un’interrogazione rivolta al Ministro dell’ambiente e della Salute, avente ad oggetto la questione delicata dell’impianto a biomasse nel Comune di Pignataro Maggiore.
“Su un territorio, già martoriato dalle questioni della terra dei fuochi, da tutti conosciute, non è accettabile che si voglia ancora speculare sulla salute dei cittadini con la messa in funzione di impianti a biomassa che in realtà nulla hanno di BIO, e che poi finiscono per bruciare tutt’altro” ha dichiarato la prima firmataria Senatrice Vilma Moronese.
Antonio Fattore da Calvi Risorta, il comune dove qualche anno fa è stata ritrovata discarica più grande d’Europa: “Mi auguro che, se dovessero essere realizzate, le centrali brucino soltanto materiale vegetale, ad ogni modo queste sono le conseguenze del decentramento istituzionale in atto dove le periferie sono relegate a pattumiere delle grandi metropoli e la modifica referendaria della costituzione ne è la conferma”.

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